Evasioni e aggressioni, ispettori al carcere

Domenica sera l’ultima lite in cella, con un detenuto ricoverato. La commissione è al lavoro da ieri
PESCARA. Arrivano gli ispettori nel carcere di San Donato, dove nell'ultimo anno si sono registrate tre evasioni con quattro detenuti in fuga, tutti riacciuffati dalla polizia, chi a distanza di ore, chi di giorni. Da ieri è a lavoro una commissione, inviata dal Dap, composta da tre dirigenti, due funzionari e due poliziotti penitenziari. L’obiettivo, verificare la condizione della casa circondariale. Oltre alle evasioni, le ultime due avvenute l’11 luglio e il 17 agosto, risultano frequentissime le aggressioni agli agenti della polizia penitenziaria e le risse fra carcerati. L’ultima, domenica sera, si è conclusa con un detenuto, originario di Campobasso, ricoverato con 30 giorni di prognosi in Neurochirurgia. Sarebbe stato picchiato selvaggiamente da tre compagni di cella. Quando gli agenti sono intervenuti, i tre brandivano tavolini e sgabelli: denunciati per rissa, danneggiamento e lesioni aggravate. La commissione ispettiva sarà al San Donato per tutta la settimana. «Dopo tante battaglie, dopo decine di note che abbiamo inviato, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ci ha ascoltato», sottolinea Alessandro Luciani, segretario regionale Sinappe.
«Finalmente si accende un faro nel buio di una gestione che non abbiamo mai condiviso. Adesso speriamo che la Commissione, che ieri si è insediata, possa fornire le utili linee di indirizzo per un reale cambiamento all’interno del San Donato, dove i problemi sono molteplici. Basti pensare che i detenuti presenti sono 295. Il personale invece ammonta a 120 unità a fronte di un organico che dovrebbe essere di 167. Con l’ultima mobilità sono arrivati circa sette agenti». Compito degli ispettori sarà quello di verificare le criticità strutturali più volte denunciate e i problemi di sicurezza, a cominciare dai muri di cinta troppo bassi, di circa tre metri a fronte degli 8 degli altri istituti di pena, che hanno consentito agli ultimi quattro detenuti evasi di scavalcarli per darsi alla fuga. «Problemi», fa presente Luciani, «anche per i pescaresi considerando che il carcere è dentro la città». E accertamenti si faranno sulla gestione e sull'impiego del personale, su strumentazioni e mezzi a disposizione. «Attendiamo di sapere», dice Marcello Ascenzo, segretario provinciale Osapp, «cosa verrà fuori da questi accertamenti molto importanti per evitare che certe situazioni possano ripetersi. Gli ispettori si potranno rendere conto delle criticità». (a.d.f.)

