Eventi a Francavilla «Ora anche lo sport»

Oltre al calendario di appuntamenti allestito per l’estate il Comune vuole recuperare il torneo di tennis a settembre
FRANCAVILLA. Francavilla non molla l’idea di organizzare la quarta edizione degli Internazionali di tennis d'Abruzzo e lavora per ospitare la manifestazione a settembre, dopo l’annullamento avvenuto ad aprile causa coronavirus. Già da qualche settimana l’assessore Rocco Alibertini sta cercando di unire tutti i punti che dovrebbero garantirne la riuscita. Lui stesso ha accennato qualcosa venerdì scorso, in occasione della presentazione della stagione estiva, ma adesso la conferma che la macchina organizzativa si è messa in moto arriva direttamente dalla Mef, l’organizzatore della manifestazione, che attraverso il suo responsabile Marcello Marchesini fa sapere che «la volontà è quella di riproporre il torneo di Francavilla. Sabato verrà presentato il calendario degli eventi ed entro quella data per forza di cose arriverà una risposta, positiva o negativa». E ancora: «Tra le opzioni che abbiamo a disposizione, Francavilla rimane in pole-position. È chiaro però che se entro questa settimana non si riesce a chiudere, saremo costretti a fare altre valutazioni».
Da quello che filtra, per poter concretizzare, occorre l’appoggio sia del Comune, che già c'è, sia quello della Regione, che già durante le prime tre edizioni, dal 2017 al 2019, ha offerto il suo contribuito e dalla quale ora si attende risposta. Anche sotto questo profilo arrivano però rassicurazioni circa un appoggio per la riuscita della manifestazione, che contribuiscono ad aumentare le possibilità che Francavilla possa ospitare per la quarta volta il torneo. A testimonianza di come il Challenger sia qualcosa in più di una semplice ipotesi c’è anche la data, già individuata per il suo svolgimento: si giocherebbe nella settimana che va dal 14 al 20 settembre, immediatamente prima rispetto agli Internazionali di Roma. Un motivo, questo, che secondo gli organizzatori aumenterebbe il livello del torneo, con la presenza di diversi tennisti della top 100 i quali utilizzerebbero Francavilla come ultimo test prima della manifestazione capitolina. Oltre al lato prettamente sportivo poi, il Challenger sarebbe un’opportunità per il territorio, per le strutture ricettive, bar e ristoranti, grazie all’arrivo di oltre 500 persone tra atleti, famigliari, arbitri, organizzatori e i vari staff, che per una settimana rimarrebbero in città, aiutando un settore messo a dura prova dall’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi e che vedrebbe di fatto allungata la stagione estiva con un'appendice non trascurabile. Bisognerà inoltre capire come gestire la presenza degli spettatori sugli spalti, anche se fare previsioni di questo tipo con oltre due mesi di anticipo è quanto meno azzardato.
Certo è che un torneo senza pubblico è un’eventualità che tutti puntano a scongiurare. Prima però di fare questi ragionamenti occorre chiudere il cerchio e capire se i buoni propositi possano essere concretizzati o meno. Gli organizzatori sono ottimisti e in settimana puntano a definire la questione, per poter inserire Francavilla nel calendario da annunciare nella giornata di sabato.
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