Ex cementificio, parte l’abbattimento: giù uffici e officine da aprile

22 Marzo 2024

L’assessore Del Trecco: 25 operai al lavoro in doppi turni per un anno L’opificio dismesso di via Raiale sarà trasformato in centro turistico

PESCARA. Via i vecchi mobili, gli attrezzi da lavoro, gli estintori e anche la carcassa di un furgone fuori uso, rimasta per anni nel piazzale dell’ex cementificio di via Raiale. L’impresa proprietaria dell’opificio, la Calbit di Roma, ha iniziato a svuotare gli ex uffici, le officine, il silos, tutti i capannoni e la fabbrica cementizia in vista dell’abbattimento dei fabbricati che partirà subito dopo Pasqua e durerà tra i 10 e i 12 mesi. A snocciolare i tempi dell’intervento, volto a trasformare l’opificio dismesso in un grande hub turistico, sono il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore comunale Isabella Del Trecco.
L’impresa ha già avviato la realizzazione di una recinzione, saldata dalla parte del fiume, per impedire le intrusioni notturne dal lato nord dei disperati in cerca di rame. Della vecchia struttura industriale, da anni in stato di abbandono, resterà in piedi solo il silos, destinato a diventare «un esempio di archeologia industriale sul territorio, con un ristorante roof garden sul tetto, un museo permanente interno e spazi polivalenti», dicono Sospiri e Del Trecco, insistendo più volte sull’impossibilità di riaprire un cementificio nel cuore della città.
La richiesta di abbattimento dei fabbricati è stata inoltata al consorzio. Poi, una volta arrivata la validazione ambientale dell’Arta, il Comune convocherà la relativa conferenza dei servizi. «Presumibilmente per la seconda metà di aprile ci saranno tutte le autorizzazioni necessarie e le eventuali prescrizioni ambientali da rispettare», spiegano Sospiri e Del Trecco, «i primi a cadere giù saranno le officine e gli ex uffici amministrativi. Le operazioni andranno avanti per circa 10-12 mesi, con l’impresa che lavorerà su doppi turni, dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 21, con la presenza di 25-30 operai ogni giorno sul cantiere. Si cercherà di concentrare molti lavori non rumorosi di notte, per non interferire con il traffico sull’asse attrezzato e sul piano voli dell’aeroporto visto che verranno impiegati macchinari che lavorano in altezza. L’area di cantiere verrà allestita nell’ex Centro Milesi, futura bio-farm, e non appena le demolizioni entreranno nel vivo, nel complesso verrà attivato un servizio di guardiania ventiquattro ore su ventiquattro».