Ex discarica, arriva l’ultimatum dell’Arta al Comune: va tolta

1 Ottobre 2022

Dopo la denuncia dei consiglieri Di Costanzo e Saccone (Pd) l’Agenzia per la tutela ambientale ordina lo smaltimento 

MONTESILVANO. Provvedere il prima possibile alla rimozione e al corretto smaltimento delle cataste di rifiuti spuntate nelle vicinanze dell’ex discarica di Villa Carmine. È quanto sollecita a fare, al Comune di Montesilvano, l’Arta Abruzzo in merito agli abbandoni di rifiuti registrati nelle ultime settimane nelle vicinanze del fiume Saline e messi in luce dai consiglieri comunali del Pd, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone.
In occasione di un sopralluogo effettuato il 16 settembre per lamentare i ritardi nella procedura di bonifica della bomba ecologica di Villa Carmine, gli amministratori di opposizione, infatti, hanno scoperto delle nuove discariche abusive composte da decine di pneumatici, materiali edili, rifiuti ingombranti, elettrodomestici e molto altro. Le cataste di rifiuti sono dislocate in particolare nella strada che, accedendo da via Puccini, costeggia l’autostrada e conduce fino all’ingresso dell’ex discarica di Villa Carmine. Dopo aver effettuato la scoperta, i due consiglieri democratici, trattandosi di un sito di interesse regionale (Sir) hanno segnalato la presenza dei rifiuti alle forze dell’ordine, al Comune di Montesilvano, alla Regione Abruzzo, all’Arta, all’Arap, al ministero dell’Ambiente, alla Prefettura e alla Procura. E a seguito della comunicazione di Saccone e Di Costanzo, l’Arta Abruzzo ha inviato una nota al Comune di Montesilvano in cui si evidenzia che «trattandosi di abbandono di rifiuti, è necessario procedere, previa classificazione, alla loro rimozione nonché al loro successivo smaltimento e al conseguente ripristino ambientale» e invita l’amministrazione comunale a provvedere a tali adempimenti. Intanto, in tema di bonifica dell’ex discarica di Villa Carmine, nei giorni scorsi il Comune di Montesilvano ha sottoscritto, insieme ad altri 8 Comuni del territorio, il “Contratto di fiume” per il bacino Fino-Tavo-Saline. All’interno del protocollo d’intesa, che prevede una serie di attività volte al miglioramento delle acque fluviali e dell’intero bacino, è stata inserita anche la messa in sicurezza della bomba ecologica, attraverso un incapsulamento della montagna di rifiuti per una spesa di circa 10milioni di euro.(a.l.)