«Ex discarica e foce Saline da bonificare»

Sopralluogo dei candidati della lista Anno Zero con l’europarlamentare Paolucci: «I fondi ci sono»
MONTESILVANO. La bonifica dell’ex discarica di Villa Carmine e la riqualificazione ambientale del fiume Saline, a cominciare dalla foce, con la creazione di parchi e percorsi a beneficio di residenti e turisti. E’ uno degli obiettivi per i quali si battono i componenti di AnnoZero, la lista a supporto della coalizione di centrosinistra e del candidato sindaco Enzo Fidanza, che ieri mattina hanno promosso un sopralluogo lungo il fiume, sia all’ombra della montagna di rifiuti dove per anni sono stati conferiti rifiuti indifferenziati e pericolosi, che alle spalle della zona alberghiera. Presente anche l’europarlamentare Massimo Paolucci, componente della Commissione Ambiente, che ha ricordato come ci siano «10 milioni di euro stanziati nel 2015 e mai utilizzati perché manca la delibera regionale che recepisca la perimetrazione fatta da Ispra e Arta. Fondi che così Montesilvano rischia di perdere per sempre». Paolucci ha poi garantito ai rappresentanti di AnnoZero che lo hanno guidato nel sopralluogo - Errico Di Tillio, Alessio Pisciella, Fiorangelo Cutilli e Cinzia Sagazio -, che insieme all’onorevole Rossella Muroni, già presidente di Legambiente, interpellerà in merito il ministro dell’ambiente Paolo Costa già nei prossimi giorni. «Noi di AnnoZero vogliamo sottolineare l’importanza dell’ambiente anche sotto il punto di vista turistico», evidenzia Pisciella. «Bonificare la discarica e riqualificare tutta l’asta fluviale significa donare ai turisti non solo un mare più pulito, ma anche un polmone verde dove fare passeggiate e osservare la ricca fauna del territorio. Il nostro obiettivo, quindi, è quello di lavorare sia per recuperare i 10 milioni di euro già stanziati che per intercettare nuovi fondi europei».
«Quando si parla di turismo», aggiunge Di Tillio, «dobbiamo avere la capacità di integrare tutte le risorse naturali ed economiche che la città possiede, come il mare e le attività commerciali, ma anche di puntare sulle potenzialità inespresse del nostro territorio, come il lungofiume che va valorizzato o la viabilità che va migliorata anche in chiave sostenibile con piste ciclabili e mezzi pubblici efficienti. E’ chiaro che se abbiamo una bomba ecologica a pochi passi dal fiume, e quindi dal mare, questo comporta gravi ripercussioni anche sul turismo e sulla qualità della vita dei cittadini». (a.l.)

