Ex Fea, il museo d’arte moderna cancella 90 posti auto per l’estate

Sparirà il parcheggio a pagamento con la trasformazione della vecchia stazione in un centro culturale L’assessore Mascia: «L’area per la sosta è chiusa dal mese di gennaio, è stata restituita alla Regione»
PESCARA. Il maxi parcheggio a pagamento tra via Foscolo e via Manzoni, utilizzato soprattutto in estate da bagnanti e turisti che si recano al mare, è destinato a sparire per sempre. L’area per la sosta diventerà presto un giardino tematico collegato al nuovo museo d’arte contemporanea, che nascerà al posto della vecchia stazione ferroviaria dell’ex Fea, sul lungomare Matteotti. È quanto prevede il progetto, approvato venerdì scorso dal consiglio comunale, di una società privata che si è aggiudicata la gara bandita dalla Regione, proprietaria dell’immobile, per ottenere l’assegnazione in concessione gli edifici storici e l’area circostante.
La città dovrà rinunciare, così, al parcheggio con 90 posti auto in una delle zone più congestionate per il traffico, dove la ricerca di uno spazio per la sosta diventa spesso un’impresa ardua. Per questo, si è già registrato qualche malumore tra i cittadini per la perdita del parcheggio. «Ma l’area per la sosta», ha ricordato l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, «era stata già chiusa da gennaio scorso. Il Comune ha dovuto restituire alla Regione quell’immobile, che aveva ottenuto alcuni anni fa in comodato d’uso per realizzare un parcheggio per l’estate.
Il progetto, del resto, prevede la trasformazione dell’immobile in un polo museale, mantenendo i fabbricati storici dell’ex stazione passeggeri e dell’officina lato est. Verrà poi realizzato un nuovo edificio, recuperando le volumetrie esistenti degli altri fabbricati lato ovest, dove sorgerà il museo d’arte contemporanea, al piano terra. Gli uffici per la gestione del centro culturale saranno invece al primo piano. Mentre al secondo livello è previsto un roof garden con locali per la ristorazione e per una bottega di prodotti tipici.
Lo spazio centrale dell’immobile sarà lasciato libero e diventerà un giardino tematico di 1.188 metri quadrati, definito oasi verde, per l’esposizione delle opere d’arte.
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