Ex Ferrhotel, parte il progetto per la residenza universitaria

16 Dicembre 2021

Dopo un lungo stop, il Comune ha affidato l’incarico: in autunno la gara per i lavori da 5,4 milioni L’edificio accoglierà 66 studenti, con aule didattiche, mensa e auditorium. E una nuova struttura

PESCARA. Se ne parla da anni, la prima delibera risale al 27 giugno 2016, quando il Comune, la Regione e l’Azienda per il diritto allo studio universitario di Chieti e Pescara (Adsu) si accordarono per la partecipazione a un bando del Miur: si puntava ad ottenere fondi da destinare all’ex Ferrhotel di corso Vittorio Emanuele, con l’obiettivo di trasformarlo in residenza universitaria. Ora quell’obiettivo si avvicina perché è stato affidato gli incarichi per la progettazione esecutiva, vale a dire l’ultimo tassello prima del bando di gara. L’Adsu (che ha ottenuto fondi ministeriali e gestirà la residenza universitaria) ha inserito l’opera nel Piano annuale e triennale delle opere pubbliche 2022 - 2024 ed è notizia di pochi giorni fa l’affidamento, da parte del Comune, della progettazione esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e della verifica della progettazione esecutiva a Michele Cianciaruso, Carlo Galimberti e Salvatore Colletti.
Il progetto definitivo dell’intervento di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia e urbanistica è di qualche anno fa. Il via libera della giunta c’è stato ad aprile del 2017 e l’importo complessivo è di 5 milioni e 400 mila euro, ricorda l’assessore Luigi Albore Mascia sottolineando che «878mila euro sono stati già finanziati dall’amministrazione». L’ex hotel per ferrovieri che svetta sul corso principale della città ospiterà «alloggi per studenti, aule didattiche, sala auditorium e mensa». Sono 50 i posti letto previsti più 16 da realizzare in un secondo edificio che prenderà forma alle spalle dell’ex Ferrhotel. Per chi alloggerà in questi spazi ci saranno sala libri, sala giochi e relax, con bar e palestra, questi i dettagli già emersi dopo l’ok a questa iniziativa.
Dopo un lungo stop riprende slancio, quindi, il progetto della residenza universitaria in pieno centro, su un corso che negli ultimi anni ha cambiato anima, diventando anche pedonale, per poi tornare ad essere transitabile ai mezzi pubblici e privati.
«Siamo arrivati ad uno stadio molto avanzato», a livello di progettazione, e nel momento in cui sarà ultimato il passaggio dell’esecutivo (che va sottoposto a valutazione di variante urbanistica) si procederà alla gara di appalto. «Gli uffici sono già pronti a recepire l’esecutivo, che deve essere sottoposto all’approvazione del ministero» e potrebbe avvenire, se tutto andrà come deve, «ad aprile del 2022» e la procedura della gara di appalto si può immaginare conclusa «nell’autunno del 2022. Poi, entro un anno, quindi nell’autunno del 2023, si arriverebbe alla fine dei lavori».
«Dopo decenni di attesa verrà meno un elemento di degrado sul corso», osserva Albore Mascia. «Oltre a riqualificare l’edificio, si provvede ad una importante riqualificazione urbana su un asse viario di rilievo qual è corso Vittorio Emanuele, dove è previsto il passaggio della filovia». Ma su questo punto c’è un’opzione ancora aperta perché c’è «l’ipotesi di far transitare la filovia, se non sul corso, alle spalle dello studentato, cioè tra questa struttura e l’area di risulta» per la quale si annuncia una trasformazione (è in pubblicazione l’avviso pubblico). Considerato che lo studentato sarà «vissuto tutto il giorno, anche per via della mensa, sul fronte dei trasporti si tratta di un nodo importante» e va da sé che «si rafforza la funzione del mezzo pubblico, sempre più appetibile». Mettendo insieme questa immagine con quella di viale Marconi, Albore Mascia pensa alla «Pescara che verrà», una città che necessariamente dovrà rispondere alle disposizioni europee in vista del 2030, in termini di mobilità. «Per corso Vittorio sarà il salto di qualità», conclude l’assessore ricordando che alle spalle dell’ex Ferrhotel ci sarà un parcheggio a silos con 2.500 posti auto.