Ex istituto per l’Elaiotecnica Si va verso la vendita delle aree

7 Novembre 2018

Città Sant’Angelo. Il centro di olivicoltura inaugurato nel 1972 dal ministro Natali è inattivo da un anno Dopo il trasferimento di attrezzature e di parte dei dipendenti si era tentata la procedura per l’affitto

CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo decenni di attività, l’ex Istituto sperimentale per l'Elaiotecnica di Città Sant'Angelo è in fase di dismissione. Attualmente gestite dal Crea (il più importante ente italiano di ricerca sull'agroalimentare che fa capo direttamente al ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo), le proprietà dell’ex Elaiotecnica sono principalmente due: i 30 ettari di azienda in contrada Alzano e la vecchia sede amministrativa in viale Petruzzi, circondata da 5 ettari di ulivi. Entrambe sono state oggetto in passato di un avviso pubblico, suddiviso in due lotti, per la ricerca di soggetti interessati all’affitto: alla procedura non è stato dato seguito, forse perché a Roma si sta riflettendo sulla possibilità di avviare le pratiche per la vendita.
La struttura in viale Petruzzi è in discrete condizioni, anche dopo un anno di inutilizzo (i lavoratori sono stati ufficialmente trasferiti il 31 ottobre 2017): da molti anni poi ci sono infiltrazioni, specie al terzo piano, e dei terrazzi sono da rimettere a nuovo. In alcune parti dell’edificio la situazione è diversa: in particolare dove un tempo c’era l’ufficio repressioni frodi, una parte dell’Elaiotecnica chiamata College (per un periodo ha ospitato i borsisti), la Provincia di Pescara ha effettuato dei lavori tra il 2014 e il 2015, in adempimento a un debito contratto con l’ex Elaiotecnica per l’utilizzo di una sede di proprietà del centro di ricerca, in via Cesare Battisti a Pescara. Il soffitto nel College è stato dunque rimesso a nuovo. Per quanto riguarda le apparecchiature, una parte è stata trasferita a Villanova di Cepagatti, dove continua l’attività di ricerca in locali messi a disposizione dalla Regione.
Ma il centro di olivicoltura di per sé non esiste più. Era il 23 aprile 1972, quando l’allora ministro dell’Agricoltura, Lorenzo Natali, inaugurò la sede operativa, in contrada Fonte Umano, al centro di cinque ettari di superficie coperta da olivi e utilizzata come secondo campo sperimentale dai ricercatori. Patrimonio dell’Istituto anche i 30 ettari circa di campi sperimentali di oliveti, situati nella contrada Alzano. Qui sono presenti alcuni fabbricati a supporto dell’attività agricola, ma nulla che sia solido o abitabile. Ad aprile è stato necessario abbattere una piccola struttura, pericolante, per evitare che venisse utilizzata come luogo di rifugio da senza fissa dimora. In questi mesi diverse proprietà, per evitare l’ingresso a balordi, sono state appositamente recintate.
Il futuro delle aree del Crea condizionerà molto lo sviluppo della parte a valle di Città Sant’Angelo: si potrebbe liberare uno spazio ampio, circondato da uliveti, in mezzo alla via principale della città. Viale Petruzzi, era un’area periferica negli anni 60, mentre oggi è a poca distanza da alcuni punti nodali di questo comune. (a.s.)
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