Ex Sama, riassunti 16 lavoratori Riparte l’industria di mattonelle

Scafa, l’insediamento minerario affidato due anni dopo il bando della Regione alla Addario group La ditta di Lettomanoppello è conosciuta e apprezzata per l’estrazione della pietra della Majella
SCAFA. È stata aggiudicata alla Addario Camillo group srl di Lettomanoppello la concessione per la gestione dello stabilimento ex Sama (Società abruzzese miniere asfaltiche) di Scafa, situato nell'area dell'ex cementificio Italcementi.
Regione Abruzzo e Agenzia del Demanio avevano impiegato due anni per la pubblicazione del bando di gara, lanciato infine nel dicembre scorso e oggi finalmente hanno potuto individuare l'imprenditore che farà rivivere lo storico stabilimento dove si producevano mattonelle di bitume. Un insediamento produttivo che potrà nuovamente raggiungere i mercati nazionali e internazionali. La gara ha previsto non solo il riavvio della fabbrica, ma anche la concessione mineraria per l'estrazione della roccia asfaltica che avverrà nel complesso minerario San Valentino che comprende cave e miniere disseminate nei territori dei paesi vicini, principalmente in quello di Manoppello. La Addario group si rivela essere una garanzia nel settore avendo lavorato nell'estrazione della roccia calcarea e argillosa per la Italcementi e specializzata nella estrazione e vendita della rinomata Pietra della Majella. La ditta ha presentato un progetto di riapertura del sito con la riassunzione a regime di 16 lavoratori, in precedenza occupati dall'ex Sama. Il concessionario verserà allo Stato un canone annuale di 64mila e15 euro per 19 anni, a fronte di un prezzo base di gara di 62mila euro. La riapertura dell'opificio prevederà una occupazione nell'indotto produttivo di molti altri lavoratori legati alla vendita del materiale e, in generale, sarà motivo per il rilancio occupazionale di un territorio che da alcuni anni a questa parte ha perso migliaia di posti lavoro. La mattonella di bitume è stata un prodotto sempre molto richiesto e oggi annovera, fra i maggiori utilizzatori, le Ferrovie dello Stato per il largo impiego nelle stazioni ferroviarie. Una volta rientrata in regime produttivo, questa industria sarà l'unica in Italia a svolgere questo tipo di lavorazione, riferimento dunque anche per interessi fuori dei confini nazionali. La ripresa della Sama potrà portare benefici anche al Comune di Scafa, che utilizzerà una parte del sito, ritagliato dagli spazi del ciclo di produzione per obiettivi culturali e turistici, dedicati ad accogliere visitatori, e per la realizzazione dei servizi annessi. Ora la Regione dovrà avviare tutte le verifiche amministrative, tecniche e ambientali e con l'agenzia del Demanio e procedere all'aggiudicazione definitiva. L’auspicio è che questa operazione possa avvenire in tempi rapidi, in modo da poter mettere in produzione l'impianto il prima possibile e per poter dare la possibilità di studiare nuovi progetti collegati alla valorizzazione del sito minerario della Majella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

