Ex sindaco Di Paolo condannato a 9 mesi

5 Dicembre 2018

Brittoli, avrebbe utilizzato parte dei soldi affidati da un emigrante per viaggi e acquisti. Prescritte le accuse alla moglie

BRITTOLI. Arriva la condanna a 9 mesi di reclusione per l'ex sindaco di Brittoli, Claudio Di Paolo, originariamente accusato di appropriazione indebita insieme alla moglie, Cristina Pace, per la quale è intervenuta ieri la prescrizione. La stessa prescrizione che ha finito per ridimensionare di molto le accuse nei confronti di Di Paolo che si è visto cancellare tre dei quattro capi di imputazione, proprio dalla mannaia della prescrizione.
L'unico capo di imputazione rimasto ancora in vita ha portato comunque il giudice monocratico Manduzio ad emettere la sentenza di condanna di ieri, con l'aggiunta di un risarcimento danni per la parte offesa, la Trulli Costruzioni, che dovrà avere indietro 82mila euro. Di Paolo si sarebbe appropriato di somme dell’impresa di costruzioni «emettendo, quale procuratore della Trulli Costruzioni, in suo stesso favore, l'assegno di 80mila euro che poneva all'incasso». La storia è purtroppo abbastanza datata e la denuncia risale al 2012, anche se i fatti sono ancora più indietro nel tempo e risalgono al 2010, quando il milionario italo canadese, Franco Silvestri, originario di Brittoli, decise di affidare al sindaco del paese, nel quale aveva piena fiducia, 5 milioni di euro per realizzare una serie di opere edili nel suo amato paese natio e nei dintorni. Per lasciare un segno tangibile ai suoi compaesani. Soltanto che quei soldi non sarebbero stati utilizzati tutti per le operazioni per le quali erano destinati: una parte sarebbe finita nelle tasche di Di Paolo e moglie che iniziarono a mostrare un tenore di vita piuttosto alto. Auto di lusso, viaggi, costose crociere, gioielli preziosi per la moglie, acquisto di immobili a Pescara.
Un cambiamento di vita piuttosto radicale che non passò certo inosservato agli occhi dei compaesani e qualcuno fece arrivare la cosa fino alle orecchie del milionario canadese, che spedì subito figli e genero in Italia per verificare la questione. Di Paolo venne quindi rimosso subito dal suo incarico, così come il commercialista che si occupava delle questioni tecniche, e partì l'inchiesta della procura. Per Franco Silvestri questa storia divenne una questione di principio. Insignito in Canada del prestigioso premio Award 2018 con una motivazione significativa, «un leader con ampie visioni nel campo delle costruzioni, un campione di cause benevole che incarna la storia del successo dell'immigrazione italiana. Un riconoscimento dei suoi successi, dei contributi per cause filantropiche in varie comunità in Canada, Stati Uniti e Italia, nel suo Abruzzo», decise di andare fino in fondo, lamentandosi anche dei tempi lunghi della giustizia italiana tanto da scrivere, nel 2015, una lunga lettera all'allora ministro italiano della Giustizia, per sollecitare una più rapida definizione del procedimento. In corso c'è anche una causa civile contro Di Paolo e il novantenne italo canadese ha già detto che tutto ciò che gli verrà riconosciuto dalla giustizia, lo devolverà in beneficenza.