«Fabbricato pericoloso» Sgomberate 44 famiglie

31 Dicembre 2014

Via Lazio, il sindaco Maragno firma l’ordinanza dopo l’ultimo sopralluogo dei vigili del fuoco: dichiarato inagibile il palazzo popolare al civico 61

MONTESILVANO. Intervenire con la massima urgenza. L’immobile di via Lazio 61, a Montesilvano, al centro di un’ordinanza urgente di pericolosità firmata dal sindaco Francesco Maragno. Ordinanza resasi necessaria in seguito a sopralluoghi effettuati dal comando provinciale dei vigili del fuoco. Accertata la necessità di eseguire, si legge nel documento, «con somma urgenza e senza ritardi lavori di messa in sicurezza dell’immobile e una verifica statica della struttura delle scale esterne da parte di un tecnico qualificato», precisando che qualora gli interventi non fossero immediati sarà valutata «la possibilità di rendere momentaneamente inagibile il fabbricato». Con il conseguente sgombero, dunque, delle 44 famiglie che lo abitano.

I contenuti del provvedimento sono stati comunicati al sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e all’amministratore del condominio Fernando Roio. Prevista, dunque, innanzitutto la nomina di un tecnico «che effettui le necessarie verifiche statiche e individui cause dei dissesti, tipologia e consistenza dei conseguenti lavori di consolidamento e ripristino da eseguire, oltre alla messa in sicurezza delle strutture interessate».

Il primo cittadino di Montesilvano ha disposto un monitoraggio costante da parte «di personale tecnico qualificato, al fine di consentire l’immediata rilevazione di evoluzioni negative della situazione statica delle strutture»; monitoraggio che dovrà essere eseguito «a cura e spese degli interessati». Sono stati stabiliti, inoltre, i tempi. Entro dieci giorni, l’amministrazione Maragno dovrà essere informata sul nome del tecnico incaricato di occuparsi delle verifiche sull’immobile. Entro 15 giorni dalla nomina del tecnico, invece, l’ente «dovrà essere informato sulla specifica dei lavori da eseguire».

Il palazzone di sette piani di via Lazio 61 ospita anche gli alloggi popolari del Comune di Pescara, abitati da 44 famiglie assegnatarie. L’ente pescarese è proprietario di circa il 50% dell’edificio. L’ultimo, recente, intervento dei vigili del fuoco era stato sollecitato in seguito alle segnalazioni di residenti allarmati dalla presenza di «crepe e distacchi di intonaco» dalle pareti del fabbricato. Lo scorso 17 dicembre è stato bloccato l’accesso alle due scale antincendio, solcate da larghe crepe. I vigili del fuoco, dopo il sopralluogo del 17 dicembre, ultimo in ordine di tempo, hanno accertato «un aggravamento» delle condizioni dello stabile. E ora, più che mai, si rende necessario intervenire con concretezza.

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