«Facciamo molta prevenzione, funziona coinvolgere i giovani nel volontariato»

19 Dicembre 2016

CHIETI. Prevenire si può, e i risultati ottenuti nell’istituto Galliani-de Sterlich di Chieti lo dimostrano. Sensibilizzare i ragazzi su tematiche come bullismo e cyberbulismo, coinvolgerli in...

CHIETI. Prevenire si può, e i risultati ottenuti nell’istituto Galliani-de Sterlich di Chieti lo dimostrano. Sensibilizzare i ragazzi su tematiche come bullismo e cyberbulismo, coinvolgerli in progetti solidali in cui impegnarsi in prima persona, come sottolinea Nina Guarini, docente di inglese, ha portato ottimi risultati: «Facciamo prevenzione prima che i nostri ragazzi diventino bulli o vittime. Il bullismo e il cyberbullismo sono una vera emergenza sociale e sembra che ora l’età dei ragazzi coinvolti si stia abbassando. L’aver organizzato un convegno su questi temi, unendoci anche quello dello spaccio di droghe, va proprio nell’ottica di fare prevenzione. In questo la nostra scuola è sempre stata molto attenta».

E le famiglie?

«Anche le famiglie sono abbastanza attente, perché abbiamo stabilito un bel rapporto con i genitori. Lavoriamo sempre in sinergia, e appena ci rendiamo conto di un disagio, a qualsiasi livello, li contattiamo subito. Scuola e famiglia, insieme, sono veramente una forza».

Quante segnalazioni avete avuto?

«Nessuna. Devo dire che organizziamo tantissimi eventi di questo tipo. Io sono presidente anche del Kiwanis club di Chieti-Pescara, e la nostra preside è una persona illuminata, che ha capito che cercare di instradare i ragazzi in forme volontariato e solidarietà, dà i suoi frutti. I nostri ragazzi. Ad esempio, hanno dato una mano all’Airc per la raccolta di fondi, oppure sono stati impegnati con il movimento per la vita, o in raccolte alimentari per famiglie bisognose di alcune parrocchie. Cerchiamo di indirizzarli, aiutandoli a capire cosa significa affettività, affrontando con loro anche tematiche come la sessualità, primo soccorso. Ho visto tanto entusiasmo, abbiamo dei ragazzi fantastici, pronti a mettersi in gioco. Speriamo che questa voglia contagi anche gli altri». (a.ba.)