Faccine nei sondaggi per dare un voto ai servizi comunali
Spoltore, i cittadini chiamati a promuovere o bocciare gli uffici pubblici con test di valutazione in forma anonima
SPOLTORE. I cittadini potranno promuovere o bocciare i servizi degli uffici pubblici. La valutazione sulla di qualità delle prestazioni erogate dal Comune partirà a giugno, attraverso domande alle quali gli utenti potranno rispondere in forma anonima.
I sondaggi di soddisfazione del cliente saranno effettuati utilizzando totem con monitor touch screen. Il dispositivo per monitorare i servizi sarà collocato in via sperimentale nell’atrio del Comune, davanti all’anagrafe, primo ufficio che finirà sotto osservazione. Con un semplice clic sullo schermo touch, i cittadini, una volta sbrigata la pratica allo sportello, saranno invitati a valutare il gradimento del servizio, ai fini di una rilevazione statistica, secondo le linee guide comunitarie, selezionando le “faccine”, smiley o emoticon, che compariranno sul display per esprimere il grado di soddisfazione: faccina sorridente, in caso di piena soddisfazione; faccina rossa dalla rabbia per dichiarare completa disapprovazione.
Le domande verteranno sui vari aspetti, dagli orari di apertura al livello di chiarezza delle informazioni ricevute dagli impiegati allo sportello. In attesa dell’installazione delle colonnine, il sistema di rilevazione qualità è stato presentato ai dipendenti comunali dall’assessore al Personale Chiara Trulli, dalla responsabile delle Risorse umane, Annamaria Melideo; da Marco Passerelli, dell’organismo indipendente di valutazione (Oiv) e Riccardo Di Nisio, ricercatore dell’università d’Annunzio. «Con questa iniziativa» commenta il sindaco, Luciano Di Lorito, «vogliamo ulteriormente rinsaldare il rapporto di fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione. Da un lato, riusciamo a canalizzare ea sintetizzare, utilizzando il metodo statistico, le esigenze e i bisogni dei cittadini e delle imprese; dall’altra, questi dati ci consentiranno di poter intervenire per migliorare i servizi».
«Non è un sistema di controllo» l’assessore Trulli «ma una sfida a fare sempre meglio, un'apertura alle esigenze e ai bisogni deella comunità. Ascoltare gli utenti, dare loro la possibilità di esprimersi sui servizi, vuolò dire rimettere al centro dell’attività pubblica il cittadino».
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