Falsa impiegata dell’Enel tenta di entrare in casa, pensionato la mette in fuga

Tra tanti pensionati che ci cascano, c’è qualcuno che reagisce e sventa la truffa. E’ accaduto in viale Regina Margherita, dove una donna ha suonato al citofono di un pensionato pescarese sostenendo...
Tra tanti pensionati che ci cascano, c’è qualcuno che reagisce e sventa la truffa. E’ accaduto in viale Regina Margherita, dove una donna ha suonato al citofono di un pensionato pescarese sostenendo di essere un’addetta dell’Enel. Una presentazione già di per sè falsa perché l’Enel, in più occasioni, nelle lettere allegate alle bollette, in tv e in varie campagne di sensibilizzazione, ha reso noto di non inviare mai a casa dei clienti alcun dipendente o addetto a rilevare il contatore. In ogni caso, il pensionato è sceso in strada e davanti all’insistenza della donna - ben vestita, dai modi inizialmente affabili e con un plico in mano per sembrare più convincente - nel voler entrare in casa, ha minacciato di chiamare la polizia. «La chiamo io la polizia», ha replicato la truffatrice pensando forse di convincere l’uomo. Che però ha afferrato subito il telefonino e composto il 113. Una mossa sufficiente per vedere la donna dileguarsi rapidamente a piedi. Due ore dopo, però, l’uomo l’ha notata sulla riviera mentre continuava a suonare ai citofoni dei palazzi con il plico in mano. Una delle tante tecniche per cercare di avvicinare soprattutto gli anziani e farsi aprire la porta di casa, per poi derubarli, come nel caso di qualche mese fa scoperto grazie a una telecamera (foto a destra).

