Falsa raccolta fondi, l’Agbe lancia l’allarme
L’Associazione genitori bambini emopatici denuncia tentativi di truffa a commercianti di Spoltore
PESCARA. Truffa in corso ai danni dell’Agbe, l’Associazione genitori bambini emopatici diretta da Achille Di Paolo Emilio. I vertici dell’associazione rendono noto che «stiamo ricevendo segnalazioni di commercianti di Spoltore» i quali denunciano «telefonate di individui da noi non autorizzati che avanzano richieste di denaro. Chi chiama annuncia una raccolta fondi promossa dall’Agbe e avanza una richiesta di una donazione di 50 euro». Per dare forza alla richiesta, questi soggetti spiegano al malcapitato che in seguito «riceveranno la visita di un nostro incaricato per ritirare la somma personalmente. Ma l’Agbe non opera con queste modalità», precisano i vertici dell’associazione «le nostre raccolte fondi sono sempre pubbliche tramite i canali social e i nostri volontari sempre riconoscibili da tesserini nominali, numerati e con foto di riconoscimento».
Le donazioni all’Agbe , dunque, possono avvenire: tramite bonifico bancario sulle coordinate rese pubbliche sul sito ww.agbe.eu; di persona nella la casa alloggio Trenta Ore per la vita in via Passo della Portella, 3 angolo via Rigopiano; sul sito attraverso paypal con protocollo di sicurezza.
Tutte le iniziative sono sempre comunicate sulla pagina Facebook Agbe – Associazione genitori bambini emopatici e sul sito www.agbe.eu.
«L’Agbe opera sul territorio abruzzese da vent’anni sempre con le stesse modalità: i contatti avvengono in occasione di eventi organizzati dalla nostra associazione o da gruppi di persone sempre con la nostra presenza, doverosamente annunciati su tutti i canali social di nostra creazione facebook e sito web».
Per contatti diretti, telefonare allo 085/4171511. Conclude Di Paolo Emilio: «Grazie a chi ci ha segnalato la truffa».

