Famiglie, l’aumento dei prezzi svuota il carrello della spesa

21 Settembre 2022

Giù del 3,6% i consumi dei generi alimentari. Stesso andamento per l’elettricità. Ma è solo l’inizio La ripresa di inizio estate si è interrotta mentre cresce l’indebitamento per gli acquisti fatti a rate

L'AQUILA. Aumentano i prezzi e scendono i consumi. Il carrello della spesa si fa sempre più leggero, con i consumi per i generi alimentari diminuiti a luglio del 3,6%. Stesso trend per l'elettricità, con consumi giù del 2,6%. I primi effetti dei rincari si fanno sentire: a confermarlo sono le previsioni di Ref Ricerche che, nell'ultimo report congiunturale, ha rilevato i primi cambiamenti nella composizione della spesa. Frena la domanda relativa alle voci che hanno subìto i maggiori rincari, alimentari ed energia.
Una spending review «destinata ad accentuarsi nella parte finale dell’anno», rileva la ricerca sui consumi.
SI SPENDE MENO. Dopo la ripresa degli acquisti registrata dall'Istat nel primo semestre del 2022, ancora trainata dagli effetti post Covid, soprattutto nei settori abbigliamento, trasporti e viaggi, arrivano i primi segnali di contrazione dei consumi dei beni non durevoli.
A influenzare il trend «è il calo della spesa alimentare causato dalla ripresa dei pasti fuori casa, ma anche i forti rincari delle utenze domestiche, che stanno spingendo le famiglie a ridurre i consumi di energia per contenere il caro bollette», spiega Ref Ricerche.
Il risparmio inizia dal carrello della spesa: l’ultimo monitoraggio mensile dei consumi dell’Istat stima a luglio una crescita congiunturale, rispetto a giugno, per le vendite al dettaglio. Ma a livello tendenziale, ovvero rispetto allo stesso mese del 2021, sono in crescita solo le vendite dei beni non alimentari, mentre la spesa alimentare registra una diminuzione del 3,6%. Le famiglie tagliano la quantità di cibo acquistato e aumentano il ricorso ai discount, con un calo del 38% degli acquisti di prodotti biologici, che hanno un costo più elevato.
CONSUMI ELETTRICI. In calo anche i consumi di elettricità.
Il report mensile sul sistema elettrico di agosto, pubblicato da Terna, certifica una diminuzione del 2,6% su base annua dei consumi di imprese e famiglie. L’elettricità utilizzata è stata di quasi 26mila GWh, pagata però carissimo, con un costo superiore del 4% rispetto a luglio e quasi cinque volte (+375%) quello di un anno fa.
«Ma quanto più la riduzione dei consumi si dovesse concentrare su energia e gas tanto più gli impatti sull’economia sarebbero minimizzati, dato l’elevato contenuto di importazione di queste voci della spesa», evidenzia la nota congiunturale di Ref Ricerche.
Ma se la spesa delle famiglie, nel 2021, non aveva ancora raggiunto i livelli pre-pandemia (2.437 euro mensili secondo Istat, il 4,8% in meno rispetto alla media del 2019), difficilmente tale quota verrà raggiunta quest'anno-.
ACQUISTI A RATE. Cresce anche l’indebitamento. A trainare i finanziamenti, oltre ai mutui per under 36, è il ricorso ai prestiti finalizzati anche grazie alle formule di pagamento a rate sempre più utilizzate, anche su internet.
Il ricorso al metodo "compra ora, paga dopo" consente di dilazionare le spese senza tassi d’interesse ed è sempre più utilizzato per i pagamenti online. Ormai anche le piattaforme tradizionali, da Paypal ad Amazon ad Apple Pay, offrono la possibilità di pagare a rate qualunque articolo. Una facilità di acquisto che si traduce in una propensione all’indebitamento: i dati emersi dal sondaggio condotto da Soisy, marketplace che offre pagamenti rateali, parlano di una presenza significativa di mini debitori anche tra i 41 e i 55 anni, soprattutto per spese nell’arredamento-design, elettrodomestici, elettronica, sport e persino viaggi.
Piccoli acquisti che però rischiano di sommarsi a dismisura, accrescendo l'accumulo di debiti, anche ridotti, da parte degli utenti.