Farindola, l’addio tra le lacrime a Marco

Riccitelli annegato a 29 anni, applausi tra due ali di folla mentre la bara esce da San Nicola
FARINDOLA. «Non ci posso credere a quel che è accaduto». Così, uno degli amici più cari di Marco Riccitelli prima che iniziasse la messa. Occhi gonfi e sguardo perso nel vuoto. Un ultimo saluto carico di commozione, molto partecipato, è stato lo riservato al 29enne pennese tragicamente morto mercoledì nello specchio di mare di Punta Aderci, a Vasto.
Erano le 17, quando la chiesa di San Nicola Vescovo, nella piazza Karol Wojtyla di Farindola, ha cominciato a popolarsi di una folla di amici e parenti. Chiesa e sagrato sono stati invasi da una folla di giovani. E bastava osservare gli sguardi dei ragazzi presenti per capire chi è stato Marco per loro. Ragazzo pieno di vita, che ha lasciato un incredibile senso di desolazione nelle comunità di Penne e Farindola.
Commovente il saluto che il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha riservato al giovane tragicamente scomparso: «Sei stato un ragazzo dal cuore d'oro, che amava la vita e al quale era impossibile non volere bene. Adesso che sei una stella del cielo, continua a illuminare dall'alto le nostre esistenze». Alle esequie ha partecipato anche una delegazione dell'amministrazione comunale di Penne, con il sindaco Mario Semproni e l'assessore Gilberto Petrucci.
Il feretro di Marco Riccitelli è stato accompagnato dagli applausi di due ali di folla. Il primo, all'uscita dalla chiesa, il secondo nel momento in cui il carro funebre ha iniziato la marcia verso il cimitero di Farindola.
Dolore misto a un grande senso di angoscia ha accompagnato Marco in questo ultimo viaggio. Gli amici radunati fuori dalla chiesa non trovano ancora un modo per consolarsi per questa perdita. Difficile per loro trovare spiegazioni, dare un senso a questa incredibile, maledetta giornata. Una volta salutato il caro amico, si sono stretti attorno alla famiglia Riccitelli. Al padre Francesco e alla mamma Giuliana, alla sorella Martina e a Mattia, che ha visto morire il fratello a Punta Aderci davanti ai suoi occhi.
Francesco Bellante
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