Farmacia, i locali tornano al Comune dopo 12 anni

10 Febbraio 2019

BRITTOLI. Per oltre dodici anni i locali della farmacia sono rimasti inaccessibili, a Brittoli. Perché la farmacista di allora ha cessato l’attività a settembre del 2006, ma non ha mai riconsegnato...

BRITTOLI. Per oltre dodici anni i locali della farmacia sono rimasti inaccessibili, a Brittoli. Perché la farmacista di allora ha cessato l’attività a settembre del 2006, ma non ha mai riconsegnato al Comune le chiavi del locale concesso in comodato, che si estende su 49 metri quadri a piano terra della sede municipale, in via Garibaldi. E da allora non ha mai pagato alcunché. La questione è rimasta a lungo irrisolta ma l’attuale sindaco, Gino Di Bernardo, ha deciso di non passarci sopra: si è rivolto al Tribunale di Pescara e nei giorni scorsi è arrivata l’attesa sentenza. L’ex farmacista è stata condannata a rilasciare il locale in favore del Comune e dovrà corrispondere sempre al Comune 14.900 euro, oltre a interessi e rivalutazione, e sostenere le spese del procedimento.
La sentenza del giudice civile Federico Ria è stata accolta molto positivamente dal primo cittadino che ha tentato prima la strada del dialogo e quella delle procedure stragiudiziali, per riottenere le chiavi, ma non ha raggiunto l’obiettivo sperato. E poi ha deciso di seguire le vie legali. È andata bene e i fondi che arriveranno nelle casse del Comune saranno «una boccata di ossigeno» per l’amministrazione. Ma soprattutto non era più ammissibile, per il sindaco, che il dispensario farmaceutico (che è una emanazione della farmacia di Carpineto della Nora) rimanesse ulteriormente in uno sgabuzzino del Comune.
Se la precedente amministrazione ha deciso di restare a guardare, a Di Bernardo è apparso «indecoroso» che il dispensario rimanesse confinato in quegli spazi. «Per ora», ha commentato dopo la sentenza, «ci accontentiamo di avere una sede adeguata. Ma l’auspicio è che la farmacia riapra i battenti, accontentando uno o due farmacisti che potrebbero alternarsi a Brittoli». Ma per sapere come andranno le cose, si dovrà attendere l’esito del bando promosso dalla Regione. (f.bu.-r.d.p.)