Fca Italy di Atessa, c’è lo stop Niente turno straordinario «Incide la crisi dell’indotto»

6 Maggio 2023

Le difficoltà della Purem si ripercuotono sulla produzione della ex Sevel: decisivo il fermo dell’azienda che realizza catalizzatori per i veicoli leggeri

ATESSA. La crisi della Purem di Castellalto (Teramo) si ripercuote sulla produzione della Fca Italy, ex Sevel, di Atessa.
Lo sciopero dei lavoratori del sito teramano (altro servizio in cronaca di Teramo), con conseguente fermo produttivo dell'azienda che fornisce catalizzatori per i veicoli leggeri prodotti in Val di Sangro, fa revocare lo straordinario programmato per oggi, sul turno B, e il recupero produttivo di domani sul turno C. Lo ha fatto sapere il comitato esecutivo della Rsa.
Lo stabilimento della multinazionale tedesca a Castellalto produce accessori per autoveicoli e motori, tra cui sistemi di scarico che servono anche nel processo produttivo del Ducato. I circa 100 lavoratori del sito teramano sono in sciopero da giovedì e fino alle 6 di questa mattina, dopo la decisione dell'azienda di delocalizzare la produzione di un progetto in Romania. Scelta che ha suscitato forte preoccupazione nei sindacati in merito al futuro del sito produttivo di Castellalto.
Da qui l'inizio dello stato di agitazione e delle proteste, che culmineranno nella “marcia del tubo” di mercoledì 10 maggio. Lo sciopero e il conseguente fermo produttivo fanno saltare il primo straordinario del mese e l'ultimo recupero produttivo a disposizione alla Fca Italy di Atessa, in programma rispettivamente oggi e domani.
La piccola ripartenza della fabbrica dei furgoni commerciali leggeri era arrivata dopo un inizio dell'anno segnato da numerose fermate, a causa della mancanza di materiale di fornitura, che hanno comportato anche il ricorso alla cassa integrazione.
Tornare, dopo mesi, a pianificare turni lavorativi extra era stato visto come un segnale positivo sul fronte delle forniture.
Prima del fermo della Purem, da diverse settimane il plant di Fca Italy non aveva più dovuto arrestare la produzione, procedendo spedito anche nella pianificazione delle ferie collettive. Bisognerà capire, adesso, quanto a lungo la vertenza del sito teramano si ripercuoterà sulla produzione dell'ex Sevel.
Saltando straordinario e recupero, viene meno anche lo sciopero di 8 ore indetto, tra oggi e domani, alla Fca Italy di Atessa da parte dei sindacati Slai Cobas e Unione sindacale di base.
«Mentre un'azienda della Val di Sangro sperimenta la settimana corta e il mondo del lavoro viaggia verso una direzione ben precisa e lungimirante», si legge nella nota della federazione Abruzzo e Molise Usb, «in Fca Italy Atessa si continua in direzione opposta alternando fermi produttivi a giornate di recuperi della produzione persa e con il ritorno ai turni di lavoro straordinario».
«Nello stabilimento Fca Italy», rimarca invece Slai Cobas, «grazie ai sindacati firmatari si assiste ad un aumento della richiesta aziendale».
«La procedura penalizza gli operai», è la conclusione sottolineata dal sindacato Slai Cobas, «riducendone i tempi di riposo e accelera il progressivo processo di spremitura e di peggioramento delle condizioni di lavoro e di salute dei lavoratori sulle linee di produzione».
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