Fdi contesta Draghi: «Sono insufficienti i ristori alle aziende»

L’AQUILA. «Il governo Draghi inverta subito la rotta per salvare l’economia italiana e rispetti l’impegno annunciato di provvedere, a breve, a rifinanziare nuove risorse per le imprese italiane,...
L’AQUILA. «Il governo Draghi inverta subito la rotta per salvare l’economia italiana e rispetti l’impegno annunciato di provvedere, a breve, a rifinanziare nuove risorse per le imprese italiane, deluse al momento dall’atteso decreto legge, che di “sostegno” non ha neppure la parvenza». A sostenerlo sono il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, e il segretario regionale del partito, Etelwardo Sigismondi. «Corrispondere dall’1,7% al 5% al massimo delle perdite subite annue, significa avere una misura ampiamente insufficiente per migliaia e migliaia di imprenditori a cui sono stati imposti sacrifici pesantissimi», dicono Testa e Sigismondi, «un decreto, quello appena varato, bocciato senza riserve dagli operatori economici e dalle associazioni di categorie, che lo definiscono inadeguato sia in termini di aiuti per le singole aziende sia ai fini del rilancio dell’economia dei territori. Un’amarezza per imprese e lavoratori, dovuta anche alle grandi aspettative tradite nell’apprendere che nulla è cambiato. Dal nuovo governo era lecito attendersi un rapido cambio di passo, a partire dal primo provvedimento che sarebbe dovuto essere un intervento “ad urto”, in grado cioè di restituire liquidità e fiducia». E, invece, secondo Testa e Sigismondi «tocca prendere atto di essere ancora al tempo delle elemosine di Stato, in barba alle numerose imprese italiane già scomparse, a causa della pandemia e degli scarsi indennizzi governativi, e di tutte quelle che rischiano di non riaprire nel 2021». (m.p.)
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