Fedele (M5S): non entro ma il risultato è strepitoso

L’AQUILA. Giorgio Fedele, candidato del Movimento 5 Stelle ottiene grandi risultati ad Avezzano, meno nel capoluogo di regione. «Abbiamo ottenuto un risultato strepitoso», sottolinea, «siamo la prima...
L’AQUILA. Giorgio Fedele, candidato del Movimento 5 Stelle ottiene grandi risultati ad Avezzano, meno nel capoluogo di regione. «Abbiamo ottenuto un risultato strepitoso», sottolinea, «siamo la prima forza politica sia a livello nazionale, sia a livello regionale. Anche nella nostra provincia abbiamo ottenuto questo importante primato arrivando quasi a doppiare il consenso di partiti come Forza Italia, la Lega o il Pd. Quello che purtroppo paghiamo, anche sul nostro territorio, è una legge elettorale pensata per ostacolare il M5S. Pur non avendo ottenuto l’elezione, sono entusiasta e fiero dell’enorme fiducia che abbiamo riscosso su tutta la provincia e dei moltissimi attestati di stima che continuo a ricevere».
Fedele sottolinea che «come abbiamo sempre ripetuto, il nostro è un progetto che guarda avanti e che non è mai stato limitato ad un singolo territorio. Questo progetto, oggi, ha fatto l’ennesimo grande passo in avanti. In molti Comuni abbiamo battuto entrambe le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, riscuotendo un grande consenso anche all’Aquila e nell’Aquilano. Ad Avezzano, poi, abbiamo sfiorato da soli il 38%, migliorando ampiamente il risultato ottenuto nel 2013. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno sostenuto e che ci hanno riconosciuto il merito di un lavoro, che viene da lontano, e che ci ha permesso di dimostrare capacità e competenze. Invito tutti a partecipare ai nostri incontri che si tengono ogni martedì sera nella nostra sede in via Mazzini 93 ad Avezzano. Attendiamo di avere l’ufficialità dei dati, ma oggi l’Abruzzo sarà rappresentato in Parlamento da una folta pattuglia 5 Stelle».
Lorenza Panei (centrosinistra) si è piazzata al terzo posto: «Risultato elettorale al di sotto delle aspettative ma non è una grande sorpresa. Chi ha fatto la campagna elettorale in mezzo alla gente aveva percepito come volevano votare le persone. Partito ha fatto delle scelte a volte non condivise e probabilmente impopolari. Non so quante persone abbiano percepito la crisi in cui eravamo nel 2012».
«È un limite grosso», aggiunge, «difficilmente riusciamo a comunicare quanto ti buono facciamo e le persone vanno coinvolte sempre e non solo durante la campagna elettorale. Per me è un ottimo momento per ripartire. Attorno a me ho avuto persone che non fanno parte di apparati di partito. Per ripartire serve un progetto politico condiviso e i dirigenti di partito devono ascoltare di più la base».
Per Maurizio Di Nicola (+Europa) «è una bufera populista inarrestabile che ha camminato su una crisi economica violentissima, un potente antieuropeismo e razzismo, in specie contro l’uomo “nero”. Un mix micidiale».
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