Ferie, effetto Covid Le agenzie di viaggio: calo dell’80 per cento

Giro d’affari più ridotto, chi si muove sceglie il mare in Italia «I voucher? Regolari. E dopo 18 mesi c’è diritto al rimborso»
PESCARA. Da sette giorni si passa a un weekend lungo e ai viaggi fuori dai confini nazionali si predilige il mare Italia. Eccola la vacanza tipo post coronavirus. Nonostante le difficoltà economiche e l'incertezza sulle ferie, si tenta il tutto per tutto per ritagliarsi qualche giorno di vacanza fuori città. Le agenzie di viaggio sono alle prese con l'organizzazione dei soggiorni, ma i numeri sono ben lontani dagli standard a cui erano abituate.
80 PER CENTO IN MENO A confronto con lo scorso anno le agenzie parlano dell'80 per cento in meno. E le previsioni fatte nel mese di maggio oggi risultano confermate. «Ma dopo uno scetticismo iniziale», commenta Emanuela Cocco di Carinci Viaggi e Turismo, «stiamo ricevendo le conferme. La tendenza è a orientarsi verso il mare Italia, ma il giro di affari non è paragonabile rispetto a quello dello scorso anno».
ARRIVEDERCI ESTERO «L'estero viene considerato poco», prosegue l'operatrice turistica «ad eccezione per quegli stranieri che lavorano in Italia, rimasti bloccati qui durante tutto il lockdown che ora cercano di tornare per fare qualche settimana nel loro Paese di origine. In questo caso subentrano tutte le difficoltà del caso, che spesso scoraggiano il completamento del viaggio». Il riferimento è alle cancellazioni last minute a opera di alcune compagnie aeree in caso di non raggiungimento della capienza massima del singolo volo e alle decisioni in termini di tamponi o quarantena obbligatoria prese all'andata o all'arrivo da alcune Nazioni.
LA STRATEGIA DEL TERRORE A pesare sul settore turistico per Antonello Fidanza, proprietario di Sashay Travelling è «la strategia del terrore messa in atto e lo spauracchio di una seconda ondata a ottobre. A ciò si aggiunge anche il fatto che si ignora che molti Paesi all'estero sono regolarmente aperti e senza disposizioni particolarmente rigide. Località come l'Egitto o Zanzibar optano per la sola misurazione della temperatura. In altri casi, viene richiesto un tampone almeno 72 ore prima, come ad esempio Dubai, con il rischio di cancellazione, con penali, di fronte a una positività. A Cuba, il tampone viene effettuato all'arrivo, con tutti i rischi conseguenti di fronte a un tampone positivo, o peggio ancora falso positivo. Noi consigliamo le destinazioni in base alla tipologia di accoglienza che viene garantita».
I VOUCHER Sebbene timidamente, il settore delle vacanze estive prova a ripartire. Diverso invece il discorso legato ai viaggi più lunghi, in crociera, extracontinentali o i viaggi di nozze. Sono queste le principali vacanze, oltre al business travel, saltate dall'inizio del lockdown per le quali il governo ha pensato all'opzione voucher per procedere ai rimborsi, preservando quella liquidità a tour operator o compagnie aeree necessaria a restare a galla. Una volta ricevuto il voucher, il cliente ha 18 mesi di tempo per riprogrammare il viaggio. Scaduto questo termine, se non sarà stato utilizzato, scatta il diritto al rimborso. «Tra voli e soggiorni già programmati per tutto il 2020 e saltati dal lockdown in poi, abbiamo perso circa 600mila euro», sottolinea Lucy Venti, titolare di Ventur Viaggi.
Per le vacanze annullate secondo la legge 27 del 24 aprile, il tour operator o la compagnia aerea dispone un rimborso monetario o l'emissione di un voucher. L'uno o l'altro ristoro vengono girati al cliente finale dall'agenzia di viaggio che si pone come intermediario, spiega l'associazione delle Agenzie di Viaggio Abruzzesi Indipendenti. «Siamo ancora in attesa di almeno una sessantina di rimborsi», dice Venti. «Il voucher viene emesso sulla base dell'acconto versato e quella che si genera è una catena che parte da tour operator o compagnia aerea e arriva al cliente, passando attraverso noi agenzie secondo la modalità di rimborso scelta dai primi».
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