Ferito in guerra, sì alle cure in Italia

5 Marzo 2015

Il ministero accoglie la richiesta di D’Alfonso di trasferire l’ucraino

PESCARA. La macchina istituzionale mossa dal governatore Luciano D’Alfonso ha prodotto il primo risultato: il ministero della Salute ha annunciato di aver autorizzato il ricovero e la cura in Abruzzo del soldato ucraino Roman Gavrilchak (foto), immobilizzato a letto a Kiev dopo essere stato gravemente ferito in guerra e la cui madre, badante, vive a Pescara da 10 anni. Il dicastero ha agito d’intesa con il ministero degli Affari esteri e la cooperazione internazionale e ha chiesto al ministero della Difesa di fornire la disponibilità a trasportare il tenente maggiore dell’esercito ucraino, 31 anni, per «la gravissima condizione di salute del soldato». Il ministero della Salute ha quindi chiesto alla Regione Abruzzo di «fornire la stima di costo presumibile a fronte degli interventi sanitari da eseguire in strutture sanitarie abruzzesi», quasi certamente all’Aquila. Ieri, D’Alfonso ha inviato una nota al ministero della Difesa Roberta Pinotti, rendendole nota l’autorizzazione del dicastero della salute e chiedendo di avviare la procedura necessaria per trasportare Roma in Italia.