Ferro di cavallo, trasferite sessanta famiglie in regola

7 Febbraio 2022

PESCARA. In vista dell’abbattimento, che inizierà in estate, sono ormai agli sgoccioli le operazioni di sgombero del Ferro di cavallo, il complesso di via Tavo ormai da tempo punto di riferimento per...

PESCARA. In vista dell’abbattimento, che inizierà in estate, sono ormai agli sgoccioli le operazioni di sgombero del Ferro di cavallo, il complesso di via Tavo ormai da tempo punto di riferimento per lo spaccio di droga in città.
Insieme agli sfratti e alle procedure di decadenza per chi non è in regola, proseguono spedite anche le riassegnazioni di nuovi alloggi popolari a quei cittadini che invece ne hanno diritto, e hanno conservato i requisiti previsti dalla legge. Al momento sono stati sistemati in altre abitazioni, individuate dall’Ater sul territorio, i due terzi dei regolari, oltre 60 famiglie sulle 80 che ne hanno i titoli.
«Entro un paio di settimane», fa presente l’assessore alle Politiche della casa, Isabella Del Trecco, «contiamo di terminare con le riassegnazioni degli alloggi ai legittimi destinatari. Una volta svuotati gli appartamenti, l’Ater potrà procedere con l’abbattimento e alla successiva riqualificazione dell’intero complesso». Il progetto prevede la realizzazione, dove è oggi il Ferro di cavallo, di due palazzine da 27 appartamenti ciascuna, per un totale di 54 alloggi. Stando al cronoprogramma già stilato, il nuovo complesso vedrà la luce a febbraio 2024. Prima di procedere con i lavori di demolizione e quindi di ricostruzione, come spiegano il presidente e il direttore dell’Ater, Mario Lattanzio e Gianni D’Addazio, ci sono però delle procedure da seguire. «C’è la gara d’appalto europea e, prima, la variante urbanistica che dovrà essere portata in consiglio comunale. Il progetto definitivo è già pronto ed è stato depositato in Comune. Si è in attesa solo che venga completato l’iter per la variante urbanistica. Per l’estate gli interventi di demolizione dovrebbero prendere il via. Ma oltre che sul complesso di via Tavo», spiega l’assessore, «stiamo lavorando molto anche su altri fronti come in via Lazio 61 a Montesilvano», nel cosiddetto palazzone, «di cui come Comune di Pescara siamo proprietari di una sessantina di alloggi. Anche in questo caso, sono in corso procedure di decadenza, sfratti e riassegnazioni agli inquilini regolari di nuovi appartamenti». Riassegnazioni che sono state ormai ultimate.
Dei 60 alloggi esistenti solo 27 erano occupati da regolari. «Per le assegnazioni degli alloggi popolari di edilizia residenziale pubblica a Pescara, abbiamo anche rifatto il bando e nel luglio scorso abbiamo pubblicato una nuova graduatoria. Quasi 250 sono le famiglie ammesse, entrate in questa graduatoria. Un lavoro grande quello che si sta facendo, e per questo il ringraziamento va all’Ater, agli uffici regionali e comunali e alla polizia municipale. Quest’ultima molto impegnata nelle attività di sgombero e per evitare che gli alloggi vengano nuovamente occupati dagliabusivi».