Festa della polizia: folla in piazza Salotto per i nuovi distintivi

18 Luglio 2019

Cerimonia con questore, sindaco, magistrati e Valentinetti Poi il concerto della banda diretto dal maestro Granata 

PESCARA. Più di trecento persone hanno fatto da cornice alla celebrazione (foto Giampiero Lattanzio) organizzata dalla polizia di Stato, ieri sera in piazza Salotto a Pescara, per festeggiare l'arrivo dei nuovi distintivi del corpo. Tante le autorità presenti tra il pubblico, dal vescovo monsignor Tommaso Valentinetti al prefetto Gerardina Basilicata, passando per il presidente della Corte d'appello dell'Aquila Fabrizia Francabandera ad Angelo Bozza, presidente del tribunale di Pescara. Con loro anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, seduto in prima fila per assistere al concerto organizzato per l'occasione dalla banda musicale della polizia di Stato, diretta dal maestro Roberto Granata.
Qualche minuto dopo le 21, con il pubblico già accomodato sulle tante sedie disposte al centro della piazza, a cui con il passare dei minuti si sono aggiunti gli spettatori in piedi, è stato il questore Francesco Misiti ad alzare il sipario su quella che è stata una serata di festa per le forze di polizia, andando a illustrare il processo che ha portato all'adozione dei nuovi distintivi, durato ben 38 anni: «Finalmente possiamo dire che la polizia di Stato ha un suo segno d'appartenenza, unico e identitario.
Questa riforma è partita nel lontano 1981 per giungere adesso a completamento. Su tutti i nuovi distintivi, indipendentemente dal grado, il comune denominatore è il disegno dell'aquila, simbolo di forza, lealtà e dedizione.
Poi ci saranno delle caratterizzazioni che andranno a riguardare ogni qualifica, partendo dal punto araldico che rappresenta la base e quindi gli agenti, per poi passare ad esempio al rombo, con riferimento ai sovrintendenti, segno di dinamismo operativo ed equilibrio derivante dall'esperienza acquisita sul campo».
Dopo aver concluso la spiegazione dei nuovi distintivi, il questore ci ha tenuto a sottolineare un paio di eventi dell'ultimo anno: «In primo luogo, voglio ricordare il coinvolgimento di oltre duemila ragazzi al Palacongressi di Montesilvano, riuniti per parlare di legalità davanti a relatori come il vice direttore dell'Espresso Lirio Abbate e don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, grazie anche al lavoro del Lions Club Montesilvano. Poi ci tengo a rimarcare il lavoro svolto dai dirigenti scolastici delle scuole di Pescara e provincia, perché è stato essenziale per portare i giovani ad avere un confronto con le istituzioni».
Conclusa la presentazione, via al concerto che ha celebrato la polizia di Stato e i suoi nuovi distintivi.
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