Festa di San Franco, messa e processione con gli studenti

1 Dicembre 2015

FRANCAVILLA. La comunità cattolica si appresta a commemorare il transito del patrono San Franco. Come di consueto, anche quest’anno domani – il 2 dicembre è il giorno della morte di San Franco –, la...

FRANCAVILLA. La comunità cattolica si appresta a commemorare il transito del patrono San Franco. Come di consueto, anche quest’anno domani – il 2 dicembre è il giorno della morte di San Franco –, la parrocchia di Santa Maria Maggiore ha organizzato un incontro con gli studenti delle scuole cittadine, medie e superiori, che alla fine dell’anno dovranno sostenere l’esame di stato. Il programma delle celebrazioni invernali in onore del patrono (le altre due date sono il 7 maggio e il 18 agosto) si aprirà oggi a mezzogiorno, con una salve di bombe. In serata, alle 20, veglia di preghiera con la recita del rosario, messa e adorazione eucaristica. Domattina i festeggiamenti entreranno nel vivo annunciati, alle 8, dai tradizionali botti. Alle 8,30 sarà celebrata la messa mattutina e alle 10,30 ci sarà la messa solenne con l’animazione canora curata dalle scuole medie Masci e Michetti; le letture sono a cura degli studenti del liceo scientifico Volta. La partecipazione e il coinvolgimento in prima persona dei ragazzi delle scuole è stato possibile grazie alla collaborazione delle dirigenti scolastiche, Michelina Zappacosta, Grazia Angelone e Lucilla Serafini. La messa pomeridiana è prevista alle ore 18. Nel corso della funzione saranno benedette e consegnate le tessere agli associati dell’Oratorio San Franco; a seguire si svolgerà la solenne processione per le strade del paese alto con l’effigie del Santo patrono, che vedrà la partecipazione della Confraternita del Santissimo Sacramento, e sarà accompagnata dal complesso bandistico Città di Ripa Teatina. Al rientro in chiesa si svolgerà la benedizione seguita dal bacio della reliquia. Poi, cena di comunità, dalle 20,30, al ristorante La Nave. «Il ritrovarsi in agape fraterna è uno dei momenti più belli per la comunità parrocchiale», commenta il parroco don Rocco D’Orazio, «in armonia di emozioni conviviali si rafforzano i sentimenti di conoscenza e amicizia e si creano le condizioni utili per la realizzazione di opere nobili». (g.g.)

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