FESTA GRANDE CON IL TACCHINO ALLA CANZANESE

17 Luglio 2014

Da mercoledì prossimo a Canzano torna “Tacchinando” Negli stand anche gnocchi, strozzapreti e mazzarelle

CANZANO. A Canzano torna “Tacchinando”, la grande festa del Tacchino alla Canzanese, che con l’organizzazione dell’omonimo Consorzio da mercoledì 23 luglio a domenica 27 proporrà la degustazione del piatto simbolo del paese, con una ricetta che si tramanda da 150 anni, preparato con cura e passione dagli chef del luogo che coltivano ogni giorno questa tradizione. L’8ª edizione di Tacchinando oltre al protagonista principale offrirà l'occasione di gustare anche altre prelibatezze, come la pasta allo Sparone, strozzapreti alla contadina, mazzarelle alla teramana, stuzzicherie varie, che vanno dal panino con la salsiccia locale a vari tipi di frittelle, con un piatto new entry, quali gli gnocchi, realizzati a mano dalla cuoca Anna, con lo stesso condimento degli strozzapietri (solo giovedì 24 luglio), e birra artigianale. L’ulteriore chicca gastronomica, che va ad aggiungersi all’apprezzato dolce tipico, Storione di Canzano alla pasta reale di mandorle con crema, saranno i piccoli dolcetti denominati “Gli uccellini”, da gustare con il vino cotto. Tacchinando è anche la 32ª Mostra del ricamo antico e moderno e quella dal titolo “Canzano si racconta”, produzione di documenti, storie e immagini delle famiglie di Canzano dal XVII secolo, nel ristrutturato Palazzo De Berardinis; partecipare alle passeggiate per il paese, il piccolo borgo di origine medievale, alle visite guidate ai siti storici, (alle 22 e alle 23 rivolgersi alla cassa durante la manifestazione info 338.3045120). Sono le chiesa della Madonna dell'Alno, San Salvatore, San Biagio, della Congrega del SS. Sacramento, e la neviera. Un frigorifero dell’antichità: realizzata intorno al 1100, la grotta era utilizzata per la frollatura delle carni (per visitarla rivolgersi alla proprietà Ristorante La Tacchinella 0861.555107). La manifestazione in onore del piatto che si è conquistato il titolo della gastronomia teramana, tutte le sere dopo le 23 offrirà musica con ballo liscio, nella piazzetta adiacente. Si svolge anche in caso di avverse condizioni atmosferiche, potendo contare su spazi al coperto. (Info:www.tacchinoallacanzanese.it).

Ecco per i lettori del Centro l’antica ricetta del tacchino, che deve essere femmina: disossare, rompere le ossa e sistemarle nella teglia. Sistemare la carne sopra le ossa, aggiungere acqua senza coprire tutto, aglio, alloro, pepe in grani e sale e cuocere per 6/8 ore in forno ad alta temperatura, girando la carne di frequente. Terminata la cottura separare la carne dal brodo, sgrassata e filtrata. Il brodo viene fatto raffreddare con le carni a temperatura ambiente e poi in frigo (diventerà gelatina) e il tacchino dovrà essere tagliato solo qualche attimo prima di essere servito.

Stefania Mezzina