Festa per i Ciattè d’oro, premiati 16 pescaresi «Figli illustri della città»

11 Ottobre 2023

Ecco i personaggi che hanno ricevuto la massima onorificenza  Medici, sportivi, volontari e amministratori nell’elenco delle eccellenze

PESCARA. L’ultima celebrazione del Ciattè d’oro del quinquennio consiliare si apre con un minuto di raccoglimento per le vittime degli attacchi in Israele e con un pensiero rivolto all’Ucraina, martoriata dalla guerra, ma anche ai cinque anni appena trascorsi, segnati dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria, definiti dal sindaco Carlo Masci «difficili, perché la comunità è stata sottoposta a prove inimmaginabili, ma la città è stata unita e forte e ha dimostrato di superare tutte le difficoltà».
Nella giornata dedicata alla festività del Santo Patrono, di fronte a un consiglio comunale riunito in forma solenne (presieduto da Marcello Antonelli) e a una sala gremita di autorità civili e militari (nelle prime file anche il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Luigi Liguori, i comandanti provinciali dei carabinieri, Riccardo Barbera, e della guardia di finanza Antonio Caputo, oltre a numerosi politici), si è svolta ieri la tradizionale consegna delle benemerenze civiche del Ciattè e del Delfino. I riconoscimenti, istituiti nel 2003 per celebrare i pescaresi illustri, coloro che hanno scelto Pescara come centro della loro vita e quanti nel mondo le hanno dato lustro con la loro attività professionale, sono stati donati a una platea di 16 personaggi che «hanno dato molto alla città offrendo tutto di se stessi», ha evidenziato Masci, «sono queste persone ad aver donato uno straordinario contributo all’affermazione dello spirito di comunità, ad aver affermato quel concetto della “pescaresità” che oggi rinnoviamo in questa circostanza». In totale sono 6 i destinatari del Ciattè d’oro alla memoria: Carlo Lizza, il cui riconoscimento per aver «affiancato alla brillante attività forense l’impegno politico intenso» come «artefice del Teatro monumento d’Annunzio e della rinascita del festival internazionale del jazz» è stato ritirato dalla figlia Letizia; Mario Bernardi che «allo sport ha dedicato l’intera vita per preparare e far crescere intere generazioni sia tra i banchi di scuola sia in panchina come allenatore»; l’illustratore abruzzese Tommaso Cascella «che fece epoca sino all’impronta sull’intero Novecento»; Gianfranco D’Ascanio, amministratore civico e vice sindaco «dalle riconosciute qualità di gentilezza e concretezza»; Roberto Falone che «ha saputo trasformare la passione in una missione per la crescita culturale e sociale della città» e Giuseppina Scogna per celebrare «il volontariato come missione di vita». Sono 9 le personalità viventi a cui è stato conferito il Ciattè: il «talentuoso narratore del tempo perduto» Mimmo Sarchiapone; Daniele Ortolano «capace di portare il calcio locale ai più alti livelli», Francesco Di Fulvio (premio ritirato dal papà Franco) per essere «salito sul tetto del mondo pallanuotistico interpretando magistralmente acume tattico tecnica superba e trascinante agonismo»; il medico e specialista ematologo Giuseppe Fioritoni; il genetista e docente universitario Giandomenico Palka; Fernando Bellafante; il fondatore della Mensa di San Francesco Renato Paesano; Maria Pia Di Sabatino e Delio Napoleone. La giornalista parlamentare Ileana Sciarra è stata premiata con il Delfino d’oro. A questi si aggiungono 4 menzioni speciali nei confronti di Mauro Giansante, Gianni Papponetti, Gianni Vecchiati e Luca Sancilio. La cerimonia di premiazione è stata preceduta dalla consegna delle pergamene per l’attribuzione della cittadinanza italiana, a partire da oggi, a quattro ragazzi e un’infermiera: Abbygael Calangi, Andrea Bana, Zhi Xi Yang, Angely Nicole Dimas Prado e Daniela Alina Dan.