Festa per l’Aterno Pescara le candeline sono settanta

La storica società pescarese fu fondata nel 1944, ora conta 260 atleti
PESCARA. L’Us Aterno Pescara compie 70 anni. È una delle realtà trainanti dello sport pescarese, con i suoi 260 atleti (compresi i tesserati dei settori giovanili delle società collegate Hadria Pescara e Atletica Quaranta Pescara) e tra le più conosciute e antiche società italiane di atletica leggera, insignita, nel 1998, della Stella d’Oro del Coni. Una storia iniziata nel 1944, in una città che aveva appena conosciuto il distruttivo passaggio della guerra. La passione per l’atletica di alcuni uomini, che ne erano stati protagonisti nell’anteguerra, non si era però sopita. Personaggi come Ciro Quaranta, ex velocista di vertice nazionale negli anni ’30, Ettore D’Agostino - ex marciatore e padre dell’attuale presidente, Augusto - Livio Lucianetti e Antonio Filippo Carboni, ridanno vigore all’atletica pescarese fondando l’Aterno sulle ceneri della vecchia Di Marzio Pescara. La nuova società è tra le prime in Italia ad affiliarsi, nel 1946, alla nuova federazione italiana di atletica leggera. La sua attività si svolge sulla pista in terra del vecchio campo Rampigna, prima della costruzione dello stadio Adriatico, voluto dal Coni e portato a termine nel 1956.
Il dopoguerra è un periodo difficile e avventuroso per l’atletica, ma anche caratterizzato da esempi di grande slancio umano. Così, la prima sede dell’Aterno Pescara è la pasticceria di Ciro Quaranta, in corso Manthonè, luogo di ritrovo operativo, ma anche ricreativo, di atleti, dirigenti e tecnici. I primi importanti traguardi, per la società pescarese, arrivano con l’esordio in nazionale del mezzofondista Ernesto Di Girolamo, nel 1949, e con il titolo italiano conquistato da Giovanni Sergio Palleri sui 3000 siepi, nel 1953.
Palleri è stato anche presidente del comitato regionale Fidal, dal 1993 al 2000. Questa vittoria apre la strada ad altri sei titoli nazionali assoluti nella storia dell’Us Aterno Pescara (ma sarebbero molti di più, se si contassero anche quelli conquistati dagli atleti successivamente transitati ai gruppi sportivi militari) e 23 giovanili. Hanno vestito la maglia azzurra 39 atleti: 12 con la nazionale assoluta e 31 con le varie rappresentative nazionali giovanili. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato l’ottocentista Francesco Chiaverini, nel 2011. Tra i campioni che hanno fatto la storia dell’Aterno Pescara, sono da ricordare gli atleti olimpici Giovanni Cornacchia (presente a Roma ’60, Tokyo ’64 con il settimo posto nella finale dei 110 ostacoli, e Messico ’68. Inoltre, primo italiano a scendere sotto il muro dei 14 secondi sui 110 ostacoli) e Daniele Fontecchio (in semifinale a Los Angeles ’84 sui 110 ostacoli), entrambi rappresentanti di una tradizione importante della scuola pescarese degli ostacoli, proseguita fino alle ultime generazioni di giovani atleti.
Fra le donne, le principali figure sono state le velociste Carla Mercurio, 28 presenze in nazionale negli anni ’80 e settima atleta nella graduatoria italiana di tutti i tempi dei 100 metri (11”41), e Gianna Carboncini, 6 presenze in nazionale e campionessa dei 100 e 200 metri nell’edizione1964 dei campionati italiani. Da evidenziare, inoltre, che 10 record assoluti abruzzesi maschili e 14 femminili sono detenuti, ad oggi, da atleti dell’Aterno Pescara. Il miglior risultato di squadra, nella storia dell’Aterno, è il settimo posto nella finale scudetto femminile del 1987. Nel 2014 la società pescarese è tornata a qualificare due squadre, maschile e femminile, a una finale nazionale.
Non accadeva dal 2006. Frutto di un rilancio del settore giovanile iniziato nel 2011, valorizzando l’attività del centro di avviamento allo sport, che si svolge all’interno dello stadio pescarese. Gli attuali migliori atleti sono la martellista Alessia Beneduce, tra le prime specialiste italiane under 18, e i velocisti Matteo Coia, classe ’96, e Umberto Tammaro, classe’97, anche loro nei primi posti in Italia sui 100 metri nelle categorie Under 20 e Under 18: tutti e tre, talenti venuti dal settore giovanile. L’Aterno Pescara rappresenta anche, in Italia, un punto di riferimento per quanto riguarda l’organizzazione di importanti manifestazioni internazionali (le principali sono state il meeting dell’Adriatico, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, e il golden gala del 1989, non svoltosi all’Olimpico di Roma in ristrutturazione per i Mondiali di calcio) e nazionali (l’ultima, i Campionati Italiani Juniores e Promesse, nel 2010). Inoltre, l’Aterno Pescara costituisce anche un’importante scuola per la maturazione dei tecnici, alcuni dei quali in passato hanno assunto responsabilità anche in ambito nazionale, ultimo Augusto D’Agostino, commissario tecnico della nazionale femminile fino al 2004.
Roberto Ragonese
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