Fiamme nella Pineta, c’è l’ipotesi dolosa

L’allarme lanciato dai residenti. Interessati circa 700 metri quadrati alle spalle del laghetto: tre ore per spegnere tutto
PESCARA. Fuoco nella Pineta. È successo di nuovo ieri. Poco dopo le 14, una colonna di fumo e le fiamme all’interno della Riserva dannunziana hanno fatto rivivere l’incubo del 1° agosto di tre anni fa, quando 35 ettari di parco, tra alberi e macchia mediterranea, andarono distrutti. Ma allora era piena estate e c’era un caldo torrido alimentato dal garbino. Ieri, invece, l’incendio divampato nella zona dietro al laghetto a ridosso tra via Pantini e via della Bonifica, è partito mentre iniziava una leggera pioggerella e le temperature erano perfino più basse dei giorni scorsi. Un dettaglio allarmante. Lo dice a chiare lettere l’assessore ai Parchi Gianni Santilli: «Quando sono partite le fiamme stava addirittura piovendo. Può essere che qualcuno si sia divertito a dare qualche brutto segnale, mi auguro di no, comunque le indagini della polizia sono in corso. Un’altra ipotesi è che si sia trattato di un errore, l’area da dove sono partite le fiamme è isolata, frequentata da sbandati, con la lanetta dei pioppi che s’incendia immediatamente basta davvero poco. Ma è per questo che mi appello ai cittadini. La Pineta è un gioiello, con l’estate che sta arrivando dobbiamo stare tutti attenti. Per fortuna sono stati bravi a intervenire subito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

