Fidanza presidente della commissione per la Nuova Pescara

1 Novembre 2019

Il capogruppo Pd a Montesilvano è stato eletto a sorpresa Centrodestra diviso, il capoluogo adriatico esce sconfitto

MONTESILVANO. Enzo Fidanza, capogruppo consiliare del Pd a Montesilvano è il presidente della commissione Statuto dell'assemblea costitutiva per la Nuova Pescara. L'elezione è avvenuta nel corso della seduta di ieri pomeriggio, alla seconda votazione con 41 voti, su 71, 22 le schede bianche e 8 le nulle.
«Anche se non con unitarietà di intenti, siamo arrivati a questo passo, dopo diversi rinvii», afferma il neo presidente, «io per primo mi impegnerò affinché le divisioni che ci sono state fino a oggi vengano accantonate, per cominciare a lavorare per il progetto per cui c'è stato il referendum e la legge regionale. È chiaro che in questo momento ci sono posizioni divise territorialmente e politicamente, però in vigenza della legge è compito nostro proseguire su questa strada. Se la legge regionale dovesse essere rivisitata, allora ne prenderemo atto, ma fino a quando resta quella attuale, bisogna procedere secondo le sue disposizioni».
«La prossima settimana», annuncia, «convocherò una seduta per approntare le attività organizzative della commissione». Nella precedente seduta di una settimana fa, il padre fondatore del referendum per la fusione dei tre Comuni, Carlo Costantini, aveva ritirato la sua candidatura alla presidenza, appoggiata dal sindaco Carlo Masci, per la mancanza di consenso unanime. «Enzo Fidanza è un professionista, un politico esperto e una persona dichiaratamente a favore del progetto di fusione», commenta Costantini, «questi sono tre requisiti di partenza buoni, il resto lo valuteremo strada facendo».
Sul dato politico emerso dalla votazione, il promotore del progetto aggiunge: «Pescara esce sconfitta. Non ha nessun senso prendersela con le amministrazioni di Montesilvano e Spoltore, che evidentemente hanno lavorato di più e meglio». Critico il coordinatore cittadino montesilvanese di Fratelli d'Italia Lillo Cordoma, presidente del comitato anti fusione «F646 cittàpersempre», che, oltre a dichiarare l'astensione del gruppo FdI dalla votazione, accusa la Lega di incoerenza: «Sono assolutamente meravigliato dal comportamento della maggioranza di centrodestra a Montesilvano, e in particolare della Lega, che dice di essere contro la Nuova Pescara, ma all'atto della votazione, sostiene Enzo Fidanza, candidato sindaco non eletto del centrosinistra, vicino a Carlo Costantini e dichiaratamente favorevole alla fusione dei tre Comuni. Avevamo altri personaggi di spessore ed esperienza». (il riferimento è a Valter Cozzi). «Invece», aggiunge, «hanno scelto di favorire il Pd e il processo di unificazione. Bisogna avere il coraggio di schierarsi e invito quella parte di maggioranza che non ha saputo prendere le distanze, a dire apertamente cosa vuole fare di questo progetto».
Astenuta anche la lista Montesilvano in Comune, «contraria», spiega il capogruppo Lorenzo Silli,«a votare presidenti fautori della grande Pescara. Oggi si è palesato il fallimento del progetto di fusione, che evidenzia le prime incompatibilità già alla prima votazione per una semplice presidenza di una commissione. Figuriamoci come potrebbe essere il futuro». Eletti vicepresidenti Andrea Sborgia (FI, Spoltore) con 36 voti e Vincenzo D'Incecco (Lega) con quattro, ma quest'ultimo, assente in commissione, ha anticipato la volontà di «rimettere l'incarico».