Fidanza: «Troveremo l’accordo in tempo»

Il presidente della commissione annuncia: già convocate altre due sedute, la scadenza sarà rispettata
PESCARA. «Se la bozza di statuto non sarà approvata entro il termine del 30 settembre, probabilmente, la Regione potrebbe decidere per l'istituzione della Nuova Pescara già dal 2024 ma escludo che accada». Così Enzo Fidanza, consigliere Pd di Montesilvano e presidente della commissione Statuto per la Nuova Pescara: le diatribe sull’organizzazione del Comune unico, con la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore passano dalle sue mani. «Ce la faremo ad approvare la bozza di statuto entro il 30 settembre», osserva Fidanza, «le attività sono già avviate e, a breve, valuteremo gli emendamenti, se qualcuno li presenterà». Il termine per presentare gli emendamenti scade il 28 agosto prossimo. «Siamo a buon punto», continua Fidanza, «anche sui 5 servizi da accorpare: le delibere sono praticamente pronte e devono soltanto essere approvate dall’assemblea e dai consigli comunali».
Arrivare al via libera dello statuto, tra veti della politica e rivendicazioni di orgoglio comunale, non sarà affatto un’impresa facile: «Durante l’assemblea del 4 settembre inizierà l’esame ma difficilmente si arriverà al voto finale. Proprio per questo», dice Fidanza, «sono state fissate già altre due assemblee».
Nella riunione allargata con tutti i consiglieri di Pescara, Montesilvano e Spoltore si parlerà del decentramento amministrativo: Montesilvano e Spoltore vogliono, oltre al consiglio dei municipi, anche le giunte periferiche da 4 assessori mentre Pescara preferirebbe un unico esecutivo. «Finora su questo non è stata trovata unanimità», commenta Fidanza.
Stessa storia per il nome della città futura: Nuova Pescara è l’ipotesi che potrebbe andare bene a Montesilvano e Spoltore mentre Pescara vorrebbe conservare l’attuale denominazione. Fidanza dice: «Il quesito referendario del 2014, al di là dei campanili, parlava già con chiarezza di Nuova Pescara, quindi, in punta di diritto il nome della città unita dovrebbe essere questo». (p.l.)

