Filippi Farmaceutica, avvio produttivo con venti dipendenti

29 Dicembre 2015

Bussi, muove i primi passi il piano di reindustrializzazione del polo chimico in attesa di un accordo di programma

BUSSI SUL TIRINO. Sarà a breve presentato ufficialmente il progetto complessivo che la Filippi Farmaceutica ha messo a punto per far partire il programma di reindustrializzazione del sito di Bussi. Un annuncio quello della Filippi che conferma la volontà della holding di volersi insediare nell'Alta Val Pescara. Un’operazione che, secondo le prime notizie ufficiose, prevede un investimento iniziale di 44 milioni di euro.

Il piano della Filippi si sviluppa su tre distinte direttrici: realizzazione degli impianti, sviluppo della tecnologia produttiva e del tipo di lavoro da attuare. Per quest'ultimo aspetto, si parla di confezionare prodotti farmaceutici per conto terzi, in particolare per una multinazionale con mercati di interesse internazionale. I dettagli del programma di insediamento saranno resi noti nei particolari in sede di firma dell'accordo di programma, già approntato ed emendato dalla sua prima stesura dal sindaco Salvatore Lagatta. Documento pronto per essere sottoscritto con ministero dell'Ambiente, Regione e rappresentanze sindacali, con il commissario Adriano Goio che resterà in carica fino a giugno 2016 e Solvay che, nonostante il vincolo posto per la firma dell'accordo entro il 31 ottobre scorso, continua a essere interessata al processo di reindustrializzazione, a patto della verifica delle condizioni proposte nel documento programmatico. «Ho avuto in questi giorni un incontro con il vice presidente della giunta regionale, assessore alle Attività produttive, Giovanni Lolli», spiega Lagatta, «che si è impegnato, come del resto ha fatto finora, per sveltire la procedura e poter giungere a breve a risultati concreti». E sulla velocizzazione dell’iter si conta molto. Da parte della Filippi, infatti, c'è preoccupazione sui tempi di formazione dei lavoratori che dovrebbero avviare un tipo di processo produttivo nuovo. In organico saranno inizialmente operative almeno 20 unità attinte fra ex dipendenti in mobilità e disoccupati provenienti dalla fabbrica chimica.

Insomma, il terreno è stato preparato ed è pronto per la semina che Lagatta spera di poter fare al più presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA