Filovia sulla strada parco Ferrante: i nuovi mezzi saranno vietati ai disabili

Il presidente di Carrozzine Determinate mostra gli scivoli ripidi «Eliminate tante barriere, ma la situazione resta gravissima»
PESCARA. Bus sulla strada parco: vietato l’accesso ai disabili. È l’allarme lanciato ieri dall’associazione Carrozzine Determinate, guidata da Claudio Ferrante, che dopo un sopralluogo alle banchine delle fermate e agli scivoli ritenuti troppo pendenti chiede l’intervento del prefetto Giancarlo Di Vincenzo affinché «venga garantita l’attivazione di un servizio pubblico realmente universale e accessibile da tutti». L’ispezione si è svolta sulla strada parco all’altezza di via del Milite Ignoto. Sul posto i consiglieri della commissione Controllo, convocata da Piero Giampietro su sollecitazione di Ferrante che ha partecipato con il segretario dell’associazione, Mariangela Cilli. Presenti i consiglieri di opposizione Stefania Catalano, Giovanni Di Iacovo, Mirko Frattarelli ed Erika Alessandrini e della maggioranza, Giampiero Lettere, Alessio Di Pasquale, Armando Foschi e Mauro Renzetti e attivisti di Strada Parco Bene Comune.
«Con la sua azione di pungolo in tutti questi anni Carrozzine Determinate è riuscita a far eliminare numerose barriere architettoniche», afferma Ferrante, «ma resta gravissima la situazione di accesso e fruibilità di qualsiasi mezzo di trasporto sull’ex tracciato ferroviario», che dovrebbero entrare in funzione la prossima primavera lungo il corridoio verde tra Montesilvano e Pescara. «La cosa più drammatica riguarda le banchine di fermata», rimarca Ferrante che ha mostrato ai presenti la difficoltà di salire e scendere gli scivoli «senza rischiare di cappottarsi. È ormai chiaro che non essendoci accorgimenti elettronici di accostamento a raso, le persone dovranno prima scendere un gradino di 15 centimetri per poi salire sul mezzo affrontando un dislivello di circa 30 centimetri. Le carrozzine poi non potranno comunque autonomamente salire e scendere dal filobus con le previste pedane, in particolare gli autisti non potranno (pur volendo) aiutare a spingerle né per la salita né per la discesa. Di fatto il filobus sarà interdetto a moltissime categorie di persone come anziani, genitori con il passeggino, bambini e tantissime persone con disabilità. Solo gli atleti potranno salire sui mezzi di trasporto della strada parco», annota Ferrante. «Come associazione non possiamo non rilevare che in molti casi gli accessi al tracciato del filobus sono stati realizzati o modificati in modo da non consentire comunque di arrivare a prendere in autonomia il mezzo pubblico da parte di tutte le persone in carrozzina. Siamo all’assurdo per cui un disabili potrebbe accedere al filobus in un punto della strada parco e restare sequestrata in un’altra, senza poi poter uscire dal tracciato. La situazione è e resta drammatica per un’opera pubblica costata milioni che discrimina e viola i diritti umani».

