Finanziato dal fondo nazionale
Lo ha istituito la legge numero 33 del 15 marzo del 2017, e lo scorso 29 agosto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha...
Lo ha istituito la legge numero 33 del 15 marzo del 2017, e lo scorso 29 agosto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha approvato in via definitiva il decreto di attuazione della legge sul contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e il rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali. A partire dal primo gennaio di quest’anno sostituisce il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’Asdi (Assegno di disoccupazione). «Il Rei non è una
misura assistenzialistica», si legge nella relazione che accompagna il decreto attuativo, «un
beneficio economico passivo. Al nucleo familiare beneficiario è richiesto un impegno ad attivarsi, sulla base di un progetto personalizzato condiviso con i servizi territoriali, che accompagni il nucleo
verso l’autonomia». Per finanziare il Reddito di inclusione è stato istituito il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con
una dotazione strutturale che l’ultima legge di bilancio ha portato a 1,7 miliardi dal 2018. Troppo pochi, sostengono i sindacati, per soddisfare gli oltre 4 milioni di poveri che vivono in Italia.
misura assistenzialistica», si legge nella relazione che accompagna il decreto attuativo, «un
beneficio economico passivo. Al nucleo familiare beneficiario è richiesto un impegno ad attivarsi, sulla base di un progetto personalizzato condiviso con i servizi territoriali, che accompagni il nucleo
verso l’autonomia». Per finanziare il Reddito di inclusione è stato istituito il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con
una dotazione strutturale che l’ultima legge di bilancio ha portato a 1,7 miliardi dal 2018. Troppo pochi, sostengono i sindacati, per soddisfare gli oltre 4 milioni di poveri che vivono in Italia.

