Fine settimana con i divieti Niente passeggiate al mare

Restano in vigore le disposizioni dell’ordinanza del presidente della Regione Il sindaco: «Dobbiamo attenerci alle regole, restiamo a casa fino al 3 maggio»
PESCARA. Il sole, le temperature più miti non possono e non devono invogliare ad uscire di casa, se non per i motivi consentiti. Fino al 3 maggio, ripete il sindaco Carlo Masci, l'imperativo resta sempre lo stesso: restare ognuno nella propria abitazione.
Non si può neppure pensare di andare al mare visto che l'ordinanza del presidente della Regione (la numero 36) stabilisce che sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. Prosegue dunque la fase del lockdown, del confinamento, così come continuano i controlli, come ricorda il sindaco che intanto si prepara, con il Comune, ad affrontare la fase 2.
Ma prima di sentirsi liberi di uscire e muoversi in città, ripete il sindaco, «ci vorrà ancora del tempo».
«Dobbiamo continuare su questa linea per far sì che il distanziamento sociale produca tutti i suoi effetti», fa presente il primo cittadino alla vigilia di un fine settimana che si annuncia di sole e bel tempo.
«Serve ancora un po’ di pazienza per qualche giorno, dobbiamo attenerci alle indicazioni del governo e continuare a fare ciò che ci dicono i medici. E d’altronde i risultati si sono visti perché in una città come Pescara, dove si registra un movimento di circa 300mila persone al giorno, gli effetti del virus non sono stati quelli che ci si poteva attendere per una realtà con 300mila presenze quotidiane. Abbiamo evitato, cioè, che si verificassero conseguenze ben peggiori e ora la situazione sembra assestarsi», prosegue il sindaco facendo presente che «non si deve rischiare, tanto più che siamo a ridosso di una zona rossa», e quindi non è possibile abbassare la guardia.
«Pesa a tutti non avere la possibilità di uscire», aggiunge Masci che ricorda i provvedimenti adottati a livello nazionale e locale per contenere gli spostamenti ed evitare la diffusione del virus. «Non ci divertiamo a dire che non bisogna uscire. Ci sono delle cose che è possibile fare, come andare a fare la spesa entro il raggio di un chilometro, e questa comunque rappresenta una opportunità» per chi è chiuso a casa dall'inizio del mese scorso e si è attenuto scrupolosamente a tutti i divieti. «Questa opportunità può essere usata, tenendo conto che bisogna comunque rispettare, ad esempio, le distanze».
«Ma restano vietate altre cose», sottolinea Masci. E poi, aggiunge, i pescaresi hanno dimostrato «di avere fantasia, tant'è che si sono organizzati allestendo le fornacelle sui balconi», per gli arrosticini, a Pasqua. E perfino la nostalgia della scampagnata si è sentita un po’ meno.
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