Finte sponsorizzazioni: il tesoretto per le tangenti

20 Ottobre 2022

PESCARA. Elemento indispensabile per pagare qualsiasi tangente è la creazione di fondi neri per avere la necessaria liquidità non tracciata e, soprattutto, sempre disponibile. E anche l’imprenditore...

PESCARA. Elemento indispensabile per pagare qualsiasi tangente è la creazione di fondi neri per avere la necessaria liquidità non tracciata e, soprattutto, sempre disponibile. E anche l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, secondo quanto accertato dall’inchiesta, e stando a quanto scrive nel capo di imputazione il pm Andrea Di Giovanni, aveva trovato il sistema per creare il “tesoretto” dove attingere per pagare le presunte tangenti. Come? Principalmente con fittizie sponsorizzazioni.
Si parla di decine e decine di migliaia di euro che arriverebbero da fatture per operazioni inesistenti che avevano alla fine un duplice obiettivo: creare i fondi neri e, nello stesso tempo, permettere anche di evadere le imposte. Le indagini della procura avrebbero individuato in particolare tre società che si sarebbero prestate a queste operazioni. La prima è la “Asd Erreci Proracing” di Massimo Baliva, che si sarebbe avvalso anche della collaborazione di Roberto Del Castello quale «concorrente morale e materiale». I due avrebbero definito e gestito i rapporti tra l’associazione e la «società identificata come sponsor, gestendo personalmente i contatti con Pasquale Sentenza (contabile di Marinelli ndr), al fine di consentire alla società Wortech srl amministrata da Marinelli, l’evasione dell’Ires e dell’Iva emettendo, nell’esercizio 2019 la fattura per operazione inesistente con imponibile pari a euro 50 mila in favore della Wortech». Meccanismo identico che si ripete diverse volte con la “Asd Vis Montesilvano Calcio”, amministrata da Maurizio Di Giovanni, per consentire alla Wortech, alla Ciemme Hospital e alla Progema Hostipal, sempre amministrate da Marinelli, l’evasione di Ires e Iva attraverso l’emissione di 9 fatture per operazioni inesistenti per un totale di 68 mila euro. E poi c’è la “Roccaraso Snow Driving società sportiva dilettantistica” (che vede coinvolti Anna Maria Sismondo, Alessandro Salvati e Roberto Del Castello): qui le fatture sono 4 per un totale di 47 mila euro. In relazione a quest’ultima società sportiva, il pm contesta anche il fatto che Marinelli e il contabile Sentenza avrebbero fatto predisporre «la redazione di una fittizia lettera contenente una richiesta di risarcimento nei confronti della società sportiva, avente la finalità di documentare l’esistenza della fittizia sponsorizzazione e giustificare la restituzione del denaro versato a tale titolo, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto presentate negli anni 2019 e 2020». Per quanto riguarda le nove società coinvolte nell’inchiesta come persone giuridiche e alle quali viene contestata la violazione del decreto legislativo 231 sulle responsabilità degli organi societari, il totale dell’indebito profitto si aggira sul milione e 300 mila euro. (m.cir.)