Focolaio Covid nella casa di riposo: 40 casi tra anziani ospiti e personale

POPOLI. Focolaio di Covid-19 nella casa di riposo “Monsignor D'Achille” di Popoli. Dopo gli ultimi 17 casi registrati dalla Asl di Pescara e riconducibili alla struttura popolese, salgono a 40 (con i...
POPOLI. Focolaio di Covid-19 nella casa di riposo “Monsignor D'Achille” di Popoli. Dopo gli ultimi 17 casi registrati dalla Asl di Pescara e riconducibili alla struttura popolese, salgono a 40 (con i 23 casi gà registrati) i positivi complessivi fra anziani ospiti e personale sanitario. Di questi, 36 risultano in isolamento e 4 sono ricoverati.
Il dipartimento di Prevenzione della Asl ha avviato il protocollo di sorveglianza sanitaria e di tracciamento, attivando tutte le procedure del caso. Il personale dell'Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) si sta occupando, in maniera continuativa, di visitare i pazienti. Nella struttura, secondo quanto si apprende, si registra anche il decesso di una 78enne: la donna, risultata positiva al Covid-19, aveva patologie pregresse.
«Come ente municipale», dice il sindaco Concezio Galli, «seguiamo costantemente l’evolversi della situazione».
Il 15 dicembre scorso si è svolta in videoconferenza una riunione tecnica del Comitato ristretto dei sindaci della Asl di Pescara, presieduto dal sindaco di Pescara Carlo Masci. Presenti all’incontro, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, il manager della Asl Vincenzo Ciamponi, la Protezione civile regionale, i sindaci di Pescara, Penne, Popoli, San Valentino e Tocco da Casauria. «Insieme a Pescara e agli altri comuni del Comitato ristretto dei sindaci della Asl, ci prepariamo allo screening di massa per il Covid», riprende Galli, «che arriverà nelle prossime settimane anche nel nostro territorio. Tutti i sindaci del Comitato hanno dato parere favorevole all’operazione già conclusa in provincia dell’Aquila e attualmente in svolgimento nel Teramano. Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi», va avanti il sindaco, «che forniscono risultati entro pochi minuti. Inviteremo i cittadini alla partecipazione cosciente, in un momento importante per la difficile sfida contro il coronavirus. Qualora il tampone rapido risultasse positivo, la persona dovrà sottoporsi a un test molecolare e nel frattempo restare in quarantena».
Nei prossimi giorni il Comitato ristretto dei sindaci si riunirà nuovamente per mettere a punto le fasi organizzative, attinenti a tempi e modalità di esecuzione dello screening di massa. Con l’approvazione della variazione di bilancio da parte del Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 26 novembre, l’amministrazione popolese ha destinato una parte dei fondi assegnati all’emergenza Covid all’acquisto di nuovi macchinari per la sanificazione degli scuolabus, dei locali del nido d’infanzia e di tutti gli istituti scolastici presenti sul territorio cittadino.
«I dispositivi anticontagio, autorizzati dal ministero della Salute», fa notare ancora il sindaco, «saranno impiegati a partire dal prossimo 7 gennaio, immediatamente dopo le vacanze natalizie, in modo da poter garantire la massima sicurezza agli alunni in un momento difficile e delicato come quello che stiamo vivendo a causa di questa pandemia in corso».
«Questa iniziativa», conclude il sindaco Galli, «ci consentirà di offrire ogni garanzia sanitaria e di elevato livello della qualità dell’aria agli alunni, alle famiglie e agli operatori della scuola. Naturalmente richiamiamo tutti ad adottare comportamenti corretti, a rispettare le norme e le direttive emanate dalle autorità sanitarie e a maturare una coscienza di responsabilità collettiva».
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