Folla per l’addio a Pierantozzi: medico amato, donate le cornee

Il professionista è morto a 70 anni all’ospedale di Pescara dov’era ricoverato per problemi cardiaci Grande dolore per la sua improvvisa scomparsa: «Sempre disponibile, ha dedicato la vita ai pazienti»
CEPAGATTI. È stato per 43 anni medico condotto a Cepagatti. E prima ancora, guardia medica a Cugnoli. Una vita intera con la borsa e i ferri del mestiere in mano, a rispondere a ogni chiamata.
Aveva «un cuore grande ed era sempre molto disponibile» il dottor Sebastiano Pierantozzi, detto Nino, morto martedì scorso a 70 anni. Era ricoverato all'ospedale di Pescara e quel cuore lo ha tradito improvvisamente.
Ma dietro di sé lascia una scia d’amore confermata dalla scelta di donare gli organi, le cornee. Lascia la moglie Cristiana, le figlie Francesca con Alessandro e Ludovica con Jacopo, il fratello Berto con Diana, il cognato Daniele, i nipoti Pasquale, Marco, Laura e Filippo. I funerali si sono svolti ieri mattina nella chiesa di Santa Lucia a Cepagatti.
La cerimonia funebre è stata celebrata da don Lucio Giacintucci. A salutare il medico una folla di ex pazienti, amici, conoscenti, estimatori, che gli hanno tributato riconoscenza e affetto durante le esequie.
Tifoso dell'Inter e del Pescara, nella bara sono state deposte le fasce delle sue squadre calcistiche preferite. La salma è stata tumulata nel cimitero di Pianella, suo paese natale dove in tanti lo ricordano con affetto: «Nino è rimasto sempre molto affezionato alla sua Pianella e noi pianellesi lo ricordiamo con stima e affetto». Figlio e fratello di uomini dell’Arma dei carabinieri, Pierantozzi, era andato in pensione lo scorso anno «dopo aver dedicato una vita intera ai suoi pazienti», racconta in lacrime l'amico Pino Valerio, «è stato guardia medica a Cugnoli prima di arrivare a Cepagatti, negli anni Ottanta». Abitava con la famiglia nella zona di Sant'Agata.
«In questo lungo tempo, non ha mai fatto mancare il suo sostegno a chiunque gli chiedesse aiuto. Faceva il medico h 24 e andava nelle case della gente a ogni ora. Per lui non esistevano i giorni di riposo, si è speso sempre per tutti. Aveva fondato il gruppo della Galassia medica a Cepagatti e aveva uno studio a Cepagatti e a Villanova».
Rivela, l’amico Valerio, che «il suo grande sogno era avere dei nipotini e la sua passione era l'Inter, era un uomo stimato e benvoluto da tutti».
Cordoglio è stato espresso dall’assessore comunale Camillo Sborgia che afferma: «Era una persona stimatissima e lascia un vuoto immenso nella comunità». Sui social il fiume d'affetto dei pazienti.
«Grazie del grande cuore che hai avuto per tutti noi!! Riposa in pace grande dottore e amico», scrive Luciano. Irga: «Il Paradiso avrà un bravo dottore a cui affidarsi». E Gianni: "Il tempo lenirà il dolore, ma le sue battute e la sua simpatia rimarranno sempre nel mio cuore».
E così lo saluta la comunità di Cepagatti: «Ci ha lasciato un vuoto profondo. Il suo impegno come medico non si limitava alla professione, ma si estendeva alla sua umanità e alla sua generosità. Nino non era solo un medico per i residenti di Cepagatti, ma anche un amico e un confidente. La sua dedizione e la sua disponibilità hanno lasciato un’impronta indelebile nei cuori di coloro che ha avuto il privilegio di incontrare lungo il suo cammino».
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