Folla per l’ingegnere morto carbonizzato In lacrime 3 comunità

14 Novembre 2014

A Sant’Andrea l’addio commosso a Ricci: colleghi e amici da Francavilla, Castel di Sangro e Città Sant’Angelo

PESCARA. Sono arrivati in massa da Castel di Sangro per partecipare alle esequie del loro amato concittadino nella chiesa di Sant'Andrea a Pescara, l'ingegnere Piero Ricci, 49 anni, rimasto vittima di un incidente mortale mercoledì notte mentre tornava a casa, a Città Sant'Angelo, dall'Aquila, la sua sede stabile di lavoro da qualche anno a questa parte. Qui seguiva molti cantieri quale progettista e direttore dei lavori di progetti di ricostruzione di edifici danneggiati dal terremoto. Dolore e lacrime per un uomo molto benvoluto non solo a Castel di Sangro, dove era nato, ma anche a Francavilla, dove ha vissuto fino a qualche tempo fa, e a Città Sant'Angelo, dove di recente aveva trasferito la residenza con la moglie, l'avvocatessa Antonella Arcieri Mastromattei e il figlioletto di nove anni. Ricci era un professionista di successo. Come ingegnere strutturista aveva progettato molte strutture e diretto lavori rilevanti, come una centrale della Fater e più recentemente il Megalò. Mercoledì era sulla strada 153 per far ritorno a casa dopo una giornata nei cantieri dell'Aquila, ma dopo aver superato l'abitato di Bussi, il dramma si è presentato all'imbocco di un rettilineo con il fondo stradale viscido. L'ingegnere ha perso il controllo della sua Aygo ed è finito in un burrone dove ha trovato la morte rimanendo carbonizzato dentro la sua auto incendiata. ll parroco, don Costante Baron, nel corso dell’omelia ha detto «che la comunità deve essere grata a Dio per averci donato Piero per 49 anni e averci dato la possibilità di acquisire i suoi insegnamenti di vita, un esempio di virtù umane straordinarie».

Ed è il pensiero di tutti coloro che lo conoscevano dal lato professionale e umano. Da Castel di Sangro sono arrivati anche gli amministratori con il vice sindaco Angelo Caruso. Il feretro dopo il rito funebre è stato portato per la sepoltura a Francavilla, dove Ricci ha vissuto per molti anni e dove conservava ancora la residenza. Come ingegnere era molto conosciuto anche a Pescara, dove aveva avviato da tempo uno studio tecnico trasferendovi quello di Francavilla. Alla famiglia e ai parenti sono pervenuti i messaggi di cordoglio dei colleghi ingegneri che ne apprezzavano il valore professionale: i presidenti degli Ordini di Pescara e Chieti Maurizio Vicaretti e Nicola Centofanti.

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