Fondi all’agricoltura cento aziende pagate

27 Agosto 2019

Dopo mesi di stop la nomina del nuovo direttore riavvia i finanziamenti Biologico e microfiliere: firmato il via libera per oltre un milione di euro

PESCARA. Le aziende agricole pagate sono 105. La somma complessiva erogata raggiunge quota un milione e 112mila euro. Qualcosa si muove nel meccanismo rimasto per mesi inceppato della distribuzione dei fondi europei alle imprese abruzzesi. La nomina del nuovo direttore del dipartimento regionale alle Politiche dello sviluppo rurale sembra aver ridato ossigeno a finanziamenti del Psr 2014-2020, il Piano di sviluppo rurale che invece di aiutare le aziende ha finito per metterle in ginocchio a causa dei forti ritardi accumulati da parte sia della Regione che dell’Agea, l'agenzia che materialmente eroga i fondi, come ha documentato il Centro con servizi giornalistici pubblicati tra giugno e luglio scorsi.
Le imprese ancora in attesa erano e sono ancora molte. Si parla di 4mila aziende. Ma Elena Sico, nuovo direttore del dipartimento dell'Agricoltura nominato dalla giunta Marsilio, si sta realmente dando da fare controfirmando una serie di determine dirigenziali che fanno segnare un’inversione di tendenza. Almeno così pare. Con il suo primo atto la Sico, sebentrata a luglio al facente funzione Vincenzo Rivera che, a sua volta, era stato incaricato a ricoprire il posto lasciato vacante dall’ex direttore andato in pensione, Antonio Di Paolo, ha innanzitutto riattivato una particolare graduatoria di domande di sostegno per un importo totale di oltre 570mila euro suddivisi tra 6 imprese ciascuna delle quali ha presentato un proprio progetto di “microfiliera”, cioè di filiera di dimensione locale, nel settore dell'agricoltura.
È una misura del Psr per la quale erano stati riaperti i termini e quindi, all'esito di una nuova istruttoria, il responsabile dell'ufficio, il dottor Giuseppe Cavaliere, sotto la supervisione della Sico, ha approvato l'elenco definitivo dei beneficiari tra i quali troviamo personaggi noti del mondo agricolo abruzzese.
Imprenditori come Nunzio Marcelli, storico allevatore di Anversa, oppure Fabio Spinosa Pingue, già rappresentante dei giovani industriali abruzzesi. Ecco questo primo elenco con i nomi dei progetti, le società capofila, i loro legali rappresentanti e gli importi concessi: progetto Multifiliera della montagna aquilana, società Terraviva, Nunzio Marcelli, 109.000 euro; progetto Risorse naturali d'Abruzzo, Allevatori Asca, Viola Marcelli, 65.000 euro; progetto Multifiliera del Sagittario e dell'Aterno, Pingue sas, Fabio Spinosa, 96.000 euro; progetto Una Cooperazione da coltivare, La spesa in campagna Abruzzo, Beatrice Tortora, 74.000 euro; progetto Mercato locale web sostenibile, Antonio Di Domenico, 117.000 euro e infine progetto Filiera corta e mercati locali dei prodotti di Valle Castellana, Anna Iannetti, 106.000 euro. Ma il maggior numero di nomi di imprese lo ritroviamo nei tre successivi atti che portano la firma del neo direttore. Sono fondi legati all'agricoltura biologica e al sostegno delle imprese che operano nelle zone montane. Fondi già previsti per gli anni 2017 e 2018, ma rimasti al palo. I beneficiari, in totale, sono 99 e la somma complessiva erogata è di 542.000 euro. Fatta qualche eccezione, le cifre sono basse e in alcuni casi minime per quelle aziende che dovevano semplicemente ottenere residui di importi di cui la fetta consistente era già stata erogata.
Anche in questo lungo elenco ritroviamo imprese note come le aziende vitivinicole diventate marchi d’Abruzzo Fratelli Barba oppure Di Biase che si sono viste sbloccare rispettivamente fondi per importi di 72.000 euro e di circa 35mila. Fondi attesi da due anni.
Le 77 aziende del Psr del biologico sono suddivise in tre macro aree: Abruzzo est, ovest e sud. Mentre sono 22 quelle che beneficiano di fondi per aree montane. Nella tabella riportiamo tutti i loro nomi. Sono elenchi pubblici reperibili, con una ricerca a dir la verità non facile, sul sito della Regione Abruzzo. Ma i fondi da sbloccare, prima che l’anno finisca, sono ancora molti, come quelli per le aziende gestite da giovani imprenditori o dagli allevatori abruzzesi.
Il Centro continuerà a seguire la vicenda per registrarne sviluppi, sia positivi che negativi, e fungere da stimolo per l'amministrazione regionale che, nel frattempo, dà comunque segnali di riscatto dopo i drammatici ritardi ereditati anche dal passato.
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