Fondi anti-frana per 400mila euro

18 Marzo 2015

La Regione inserisce il Comune di Manoppello tra le aree ad alto rischio

MANOPPELLO. Dopo i gravi dissesti idrogeologici causati dalle piogge e dalle nevicate dei giorni scorsi, a Manoppello, arriva una schiarita. Il servizio difesa del suolo della Regione, ha inserito il Comune nel programma degli interventi strutturali per la mitigazione delle aree a rischio molto elevato di frane, concedendo un finanziamento di 400 mila euro.

I fondi dovranno essere utilizzati per la messa in sicurezza di un tratto del versante occidentale del centro storico, in località Boccetto e un secondo intervento, sul versante est, riguarderà via Boccaccio. «La contrada Boccetto» spiega il sindaco Gennaro Matarazzo «è interessata da un movimento franoso complesso, segnalato in rosso dal Pai (piano assetto idrogeologico) che ha avuto un'accelerazione con le precipitazioni nevose del gennaio 2003 e che tutt'ora è attivo. Le sofisticate indagini» fa rilevare il primo cittadino «hanno evidenziato la presenza di superfici di scorrimento proprio nella zona ove sorge la caserma dei carabinieri, qui sorgono alcuni fabbricati oggetto di monitoraggio dal 2009 a oggi. I dati raccolti, hanno confermato l'attività del fenomeno franoso». Anche via Boccaccio è interessata da un esteso movimento del terreno. In questo caso, il dissesto sarebbe emerso in seguito alla realizzazione di una serie di edifici e villette di un piano di lottizzazione d’ iniziativa privata. Ciò che è accaduto anche nel quartiere Santa Vittoria, dove si è innescato il fenomeno instabile al pendio che ha poi provocato lo scivolamento del versante sulla strada regionale 539, riaperta giorni fa al transito, a tempo di record da parte dell'amministrazione provinciale.

L'ingegner Nando Di Rosa, progettista e responsabile unico del procedimento per il comune di Manoppello, ha individuato come collaboratori i geologi Giovanni Ciccone e Angelo Di Ninni. «In questo ultimo scorcio di legislatura» commenta Matarazzo «stiamo dando molte risposte positive su ogni settore amministrativo. Vedersi assegnati contributi a fondo perduto è molto gratificante, perché richiede tempismo, capacità e molta esperienza. Doti che durante le mie due legislature non sono mancate ai miei amministratori».

«Fin dal 2009» interviene l'assessore, Sandro Petaccia, «ci siamo attivati per fronteggiare il diffuso fenomeno franoso e oggi vediamo premiato il nostro costante e attento operato».

Walter Teti

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