Fondi europei, Marsilio va al contrattacco

20 Dicembre 2023

Il governatore a Paolucci e Fina: «Abbiamo speso più del previsto, il Pd impari a leggere bene i dati»

L’AQUILA. Marco Marsilio replica all’analisi dei dati da parte del Pd sui fondi Fesr e Fse e contrattacca. «Ci risiamo: nonostante le comunicazioni e le spiegazioni dettagliate dell’ultimo anno, con l’invito ad informarsi meglio sui canali ufficiali dell’Unione Europea, c’è una parte della politica che, soprattutto in tempi di campagna elettorale, o continua a non avere nessuna conoscenza delle politiche di coesione a livello europeo, nazionale e regionale, oppure preferisce mistificare la realtà, interpretando i dati secondo la propria convenienza». Così afferma il presidente della Regione riferendosi alla nota pubblicata ieri in cui Silvio Paolucci e Michele Fina stimano 133 milioni di euro di fondi europei non spesi.
«Non è affatto vero che l’Abruzzo sia tra le peggiori regioni d’Italia nella capacità di spesa dei fondi comunitari. Anzi, è vero il contrario», replica il governatore uscente e ricandidato, «l’Abruzzo chiuderà con prenotazioni in eccesso sia la rendicontazione del Fesr che quella del Fse. Significa che sarà in grado di rendicontare una spesa più alta rispetto ai fondi europei previsti nei programmi». Secondo la ricostruzione di Marsilio: «La rapporteur della Commissione europea, Nadia Tempesta, durante il Comitato di Sorveglianza Fesr/Fse del 30 novembre scorso, lo ha spiegato bene, intervenendo a difesa della capacità di spesa della Regione Abruzzo, passata in poco tempo all’overbooking per la chiusura della programmazione 2014-2020. Infatti», aggiunge il presidente, «le attestazioni di impieghi ad oggi portano a certificare il 104% della spesa per il Fesr i e il 107,63% per l’Fse. Al Pd, che continua a guardare dati obsoleti, la Regione risponde con i fondi già spesi Torno a suggerire una lettura dei dati approfondita», sottolinea infine Marsilio, «per tener conto dell’evoluzione delle norme e degli accordi attuati per fronteggiare l’emergenza Covid. Tenuto conto che le tabelle esprimono meri numeri che sintetizzano processi e che per saperli leggere ed interpretare è necessario conoscerli, avevo rivolto invito agli illuminati dell’opposizione di leggere la Relazione sullo stato di attuazione della politica di coesione europea e nazionale che il Dipartimento per le Politiche di Coesione ha pubblicato lo scorso 15 febbraio 2023 per prendere consapevolezza del valore dei dati rappresentati». La nota del governatore si chiude con una informazione di servizio: il link della Relazione dell’Agenzia di Coesione che è il seguente: https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2023/03/relazione-politica-di-coesione-2014-2020.pdf. (c.s.)