Fondi Ue, la Regione gioca su 4 tavoli

Lavoro, territorio, servizi e cultura sono le sfide. Marsilio: accelerata la capacità di spesa. Borrelli: costruire insieme il futuro
ROSETO . Ascoltare tutti gli attori della società abruzzese per sentire i reali bisogni della gente, dei territori, delle imprese, e in base ai bisogni, preparare il programma operativo regionale dei fondi europei Fesr 2021-2027. È l’auspicio del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, manifestato ieri mattina a Roseto, a villa Paris, nel convegno “Il futuro è partecipato-dialogo con il territorio sui nuovi fondi europei 2021-2027”, organizzato dalla Regione Abruzzo. I temi presentati da Marsilio, sui quali puntare per far cambiare passo all’Abruzzo, spaziano dalle tecnologie rinnovabili al problema rifiuti, dal sociale all’agricoltura, alla promozione turistica.
Il presidente della Regione ha poi evidenziato i miglioramenti, nell’ambito della capacità di spesa dei fondi europei della programmazione 2014-2020, nel 2019. «Quando si spendono bene i fondi i risultati si vedono», ha detto Marsilio, «per esempio la banda larga a San Pio delle Camere, un progetto concreto che rimane sul territorio, oppure la scuola secondaria di Pianella, adeguata a livello sismico ed efficientata dal punto di vista energetico, o l’acquisto di autobus elettrici per le città». Quanto alle cifre impegnate, ha aggiunto il governatore, «quest’anno abbiamo avuto una notevole accelerazione della capacità di spesa dei fondi europei, con un incremento medio del 113 per cento. Abbiamo in alcuni assi dei piani operativi raggiunto il 240% di incremento di spesa e vuol dire che in alcune situazioni, se fino all'anno scorso si spendeva cento, questo anno si è speso 200-240. E questo è un fatto importante che sfata un luogo comune secondo il quale i fondi si restituiscono. Anche sull’asse che era più in difficoltà, quello dell'agricoltura, attendiamo a giorni di poter dare buone notizie anche su questo settore».
L’evento, nel quale sono intervenute circa 200 persone, tra rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni datoriali e sindacali, si è aperto con i saluti del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e del presidente della IV commissione consiliare politiche europee, Simone Angelosante. Sospiri ha in particolare sottolineato che la Regione Abruzzo dovrà presentarsi preparata al tavolo di discussione sui fondi che si aprirà a Bruxelles nella primavera 2020. «Dobbiamo andare con proposte concrete e immediatamente attuabili», ha detto Sospiri, «pronti per essere interlocutori e partner validi e autorevoli dell’Europa». Sono intervenuti inoltre il capo dipartimento della presidenza e programmazione, Emanuela Grimaldi, il direttore generale di Regione Abruzzo, Barbara Morgante e il capo facente funzioni della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Vito Borrelli.
«C’è la volontà di dialogare, di capire, di costruire insieme il futuro della Regione», ha affermato Borrelli. «Ho avuto occasione di visitare l’Abruzzo già in quattro occasioni, nelle quali l’obiettivo è stato quello di parlare e di sentire le esigenze per cercare di dare una risposta anche da parte della commissione europea. Abbiamo tre centri “europe direct” sul territorio, a Chieti, a Sulmona e a Teramo, e centri di documentazione europea, che fungono anche da centri di informazione e comunicazione, a Pescara e a Chieti, per arrivare anche nelle zone più difficili del territorio». L’incontro si è concluso con i lavori e l'insediamento dei 4 tavoli-obiettivo: Lavoro di qualità; Territorio e risorse naturali per le generazioni future; Omogeneità e qualità dei servizi per i cittadini; Cultura come veicolo e spazio di coesione.

