Fondi Ue per agricoltura e pesca «Abruzzo fra i primi come spesa»

14 Febbraio 2023

Sviluppo regionale e sociale, il presidente Marsilio: «Abbiamo raggiunto i target previsti»

Da maglia nera a regione virtuosa per la spesa dei fondi europei. Un cambio di passo certificato dalla Commissione europea, che ha validato l' Abruzzo come modello pilota in Italia. «Entro il primo semestre 2023 porteremo a chiusura, con la rendicontazione completa di tutti i progetti finanziati, i due programmi europei del Fondo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo sociale (Fse) relativi al periodo 2014-2020», ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio, nell'incontro all'Aurum di Pescara. In collegamento video, il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, e il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Le linee di intervento sono agricoltura e sviluppo rurale, affari marittimi e pesca, sviluppo regionale, sociale e coesione.
BILANCIO POSITIVO
«Porteremo a casa, entro i primi mesi di quest'anno la rendicontazione di tutti i programmi europei 2014-2020», ha annunciato Marsilio, a margine dell’evento "Insieme per lo sviluppo" organizzato dalla Regione Abruzzo proprio per fare il punto sullo stato dell'arte dei finanziamenti che arrivano dall'Europa. «Il raggiungimento del risultato», ha aggiunto Marsilio, che ieri mattina si è sottoposto a controlli in day hospital per uno stato influenzale ed è tornato al lavoro nel pomeriggio, «è stato possibile grazie all’accelerazione della spesa registrata negli ultimi tre anni. Un balzo in avanti che ha permesso di raggiungere tutti i target di spesa con punte di certificazioni che per l’Fse toccano il 93% e per il Fesr il 75%. «Un bilancio molto positivo», lo ha definito Marsilio, «al 31 dicembre scorso abbiamo certificato, tramite il Comitato di sorveglianza della Ue, di aver raggiunto oltre il 90% del fondo sociale e tra l'80 e il 90% del fondo di Sviluppo regionale con la previsione, nei primi mesi del 2023, di andare a chiudere la partita. Significa che l'Abruzzo ha centrato l'obiettivo. Per i fondi europei, abbiamo anche avuto l'approvazione dei programmi 2021-2027, con il Governo e la Commissione europea che hanno approvato i programmi predisposti».
ABRUZZO VIRTUOSO
«I numeri confermano la decisa virata della spesa negli ultimi anni, che ha permesso all’Abruzzo di lasciare la posizione di coda in tema di spesa nella classifica nazionale», ha evidenziato Marsilio nel suo intervento. Una programmazione, quella 2014-2020, che ha risentito dell’emergenza sanitaria per pandemia. «Durante la pandemia», ha specificato Marsilio, «la Regione ha rimodulato qualcosa come 300 milioni di euro, di cui 200 frutto del cosiddetto "Accordo Provenzano", che ha interessato solo i fondi europei Fse e Fesr. Anche in questo caso la risposta della Regione in tema di riprogrammazione è stata immediata con risultati che sul campo si sono visti e che hanno interessato famiglie, imprese e singoli individui».
SETTORE AGRICOLO
Molti fondi andranno al comparto dell’agricoltura. «Qui, la partita era più complessa con una programmazione fino a tre anni fa di fatto bloccata. Per la programmazione 2014-2020», ha specificato il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, «il livello di spesa raggiunto dalla Regione è dell’80%, mentre per il biennio 2021/2022 è del 60%. Sono stati erogati 84 milioni di euro in favore di 10mila beneficiari, mentre solo nel 2022 tra Regione e Gal sono stati pubblicati 33 bandi pubblici». Il valore del lavoro svolto è stato riconosciuto anche dalla Corte dei Conti. «I magistrati contabili», ha sottolineato Imprudente, «nella valutazione di tutti i programmi del Fondo europeo relativo alla Pesca delle varie Regioni hanno certificato che il lavoro dell’Abruzzo, in tema di rendicontazione, deve essere preso come modello».
NUOVI FONDI
Portato a termine il lavoro sulla programmazione 2014-2020, la Regione Abruzzo prepara il campo ai nuovi fondi da impegnare nella programmazione 2021- 2027. «Ieri abbiamo approvato in giunta una delibera», fa sapere il presidente Marsilio, «con una legge di variazione di bilancio che ci consente di appostare il co-finanziamento necessario per far partire questi nuovi bandi». Anche in questo caso, il pacchetto di risorse è consistente: un miliardo complessivo di investimenti su Fesr e Fse, a cui si aggiungono 350 milioni per il settore agricoltura e i fondi legati al Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). «Entro il 2023 cominceremo a spendere i nuovi fondi nuovi e concludere i programmi del passato», assicura Marsilio, «abbiamo molta carne al fuoco, con investimenti consistenti nei settori strategici della nostra regione. C'è da gestire anche tutto il Pnrr in cui, passata la fase di presentazione e risposta ai bandi, si deve entrare nel merito all'attuazione delle opere. Anche perché va rispettata la scadenza del 2026». Marsilio, in conferenza stampa, è stato affiancato dal direttore della presidenza della Regione, Emanuela Grimaldi: «Il programma svolto dalla Regione dal 2019 al 2022», ha detto, «ci rende molto orgogliosi per l'importante risultato raggiunto: un lavoro che ha visto insieme le istituzioni e il territorio nella sua espressione sociale ed economica. Abbiamo innovato le attività e portato una programmazione strategica in modalità integrata».
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