Fontanelle, residenti accontentati Dopo dieci anni apre la farmacia

15 Maggio 2022

La prima richiesta nel 2012 con una petizione di 2mila firme. Ora è arrivato il via libera della Regione E il Pd incalza il Comune: i locali vanno concessi negli spazi vuoti a piano terra di via Caduti per servizio

PESCARA. Sono passati dieci anni da quando duemila cittadini hanno chiesto, con una petizione, l’apertura di una farmacia a Fontanelle. Da allora la procedura è stata avviata e portata avanti con una lentezza disarmante, ma adesso l’obiettivo sembra quasi raggiunto. Mancano gli ultimi, fondamentali, passaggi, e il Partito democratico chiede che il Comune si impegni per mettere a disposizione un locale in via Caduti per servizio, visto che gli spazi ci sono, e sono anche parecchi.
Davanti ad alcuni cittadini della zona che sperano in una svolta, il consigliere regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali Piero Giampietro e Stefania Catalano hanno fatto il punto della situazione sulla procedura per l’apertura della farmacia che «porterebbe la vita e la sicurezza» a Fontanelle, oltre a «garantire un servizio importante. E proprio per questo sarebbe auspicabile scegliere come sede via Caduti per servizio».
Nel 2012, hanno spiegato, la Regione ha promosso il bando, che comprendeva la farmacia a Fontanelle. Ma non è accaduto nulla. «A ottobre 2020 siamo tornati qui con l’associazione Insieme per Fontanelle perché il bando era fermo», hanno ricordato dal Pd, «e sono stati promossi altri due interpelli», finalizzati ad individuare soggetti interessati ad aprire la farmacia. «Una persona ha risposto e il 13 aprile c’è stata l’assegnazione. La procedura prevede 180 giorni per aprire l’attività» per cui ora va individuato il locale, da parte della farmacia stessa. I residenti si chiedono quale sarà la sede e se lo chiede anche il Pd che cercherà di accelerare i tempi con un ordine del giorno che sarà presentato in consiglio comunale perché la farmacia sarebbe «un presidio, in una zona degradata e anche trascurata». Per il Partito democratico il Comune e la Regione possono giocare un ruolo fondamentale, tanto più che era stata definita l’area potenzialmente interessata e via Caduti per servizio rientra nella porzione di periferia indicata. «Qui ci sono locali liberi e non accatastati, si trovano a piano terra delle case popolari di via Caduti per servizio, alcuni dei quali vengono usati per bivaccare e anche per altro. Alla commissione Controllo e Garanzia del Comune è stato riferito a marzo che la procedura di accatastamento sarebbe stata ultimata in un paio di mesi per cui crediamo che il Comune possa concedere questi spazi alla farmacia, concordando il canone. E possono essere usate anche le 24 case per disabili, tuttora vuote. Sarebbe un passaggio importante per migliorare la qualità della vita», dicono i rappresentanti del Pd parlando anche a nome del consiglieri comunali Marco Presutti, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. «Si può pensare anche a una indennità di disagio, da parte della Regione», per la farmacia di Fontanelle. «L’importante è non fare passare invano gli oltre 90 giorni rimanenti e di non far decadere questa assegnazione».