Forestali motor bikers: divertimento e solidarietà

9 Giugno 2016

PESCARA. Siamo abituati a vederli lanciarsi tra le fiamme nei boschi che bruciano o a combatterle dall'alto con i loro bolidi volanti biancoverdi. Siamo abituati a vederli rincorrere i bracconieri e...

PESCARA. Siamo abituati a vederli lanciarsi tra le fiamme nei boschi che bruciano o a combatterle dall'alto con i loro bolidi volanti biancoverdi. Siamo abituati a vederli rincorrere i bracconieri e punire con severità e competenza chi attenta alla salubrità dell'ambiente e alla "bellezza del Creato", così come recita la preghiera al loro santo patrono San Giovanni Gualberto, ma fuori dal servizio molti di essi si impegnano anche in attività sociali.

Così capita che un bel giorno un gruppo di forestali affetti da "motodipendenza",si riunisca e decida di costituire un’associazione senza fini di lucro ma, anzi, con obiettivi benefici come dal loro statuto.

Nasce così l'associazione ricreativa culturale "Forestali Motor Bikers- F.M.B.". Aperta a chiunque abbia una smodata passione per la natura e per le moto, la F.M.B. ha pochi mesi di vita e ha già suscitato un fortissimo interesse da parte dei forestali e dei loro estimatori che, dal punto di vista mototuristico, approfittano con piacere della loro radicata conoscenza di posti e itinerari noti a pochi, e del valore naturalistico incommensurabile.

Di qui, il primo motoraduno, dalla costa pescarese al verde del Parco nazionale della Majella passando per l'Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare, dove ha avuto luogo un’emozionante motobenedizione, proseguendo per Passo Lanciano sino a visitare il centro visite dell'Utb di Caramanico, gestito dalla Forestale. Scrive della F.M.B. anche l'Anfor (Associazione nazionale forestali) sul proprio sito, dove è possibile leggere l'articolo e scaricare il programma del 1° motoincontro a questo link:

http://www.anfornazionale.it/news/302-1%C2%B0-motoraduno-forestali-motor-bikers-f-m-b.html

«Abbiamo scelto l'Abruzzo, polmone verde d'Italia», spiega il presidente Emiliano Formichella, «come location del nostro primo motoraduno per il profondo rapporto che lega questa terra al nostro mondo, per gli scenari mozzafiato di cui avremo potuto godere e per la ben nota accoglienza e familiarità degli abruzzesi. Tutti aspetti che abbiamo potuto toccare con mano e che sono andati ben oltre le nostre già positive aspettative». Ringraziamenti all'associazione Pallennium Tourism, «che ha saputo accoglierci e guidarci in quel gioiello che è l'Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare con cordialità e competenza ammirevoli» e a Piero Di Fabrizio, capo dell'Ufficio territoriale della biodiversità, «che non ha esitato ad autorizzare la nostra visita in nome dell'aggregazione e della sensibilità ambientale grazie a colleghi altamente qualificati. La mia gratitudine va a tutti i partecipanti che hanno contribuito, con entusiasmo, in pieno spirito forestale e motorbiker alla splendida riuscita di questo evento giungendo dall'Emilia Romagna, Puglia, Marche, Umbria, Campania e altre regioni. Grazie a loro è stato anche possibile devolvere una piccola somma in beneficenza all'Airc, Associazione italiana ricerca sul cancro, non dimenticando la natura benefica dell'associazione». Per contattare l'associazione, l'email è forestalimotorbikers.fmb@gmail.com