Forum H20: «Veleni oltre i limiti di legge nel sito Di Properzio»

15 Giugno 2017

PESCARA. Idrocarburi 500 volte sopra i limiti di legge, arsenico e benzene sono stati ritrovati nei terreni dell’ex deposito costiero di Di Properzio, in via Doria, sul lungofiume sud. I dati...

PESCARA. Idrocarburi 500 volte sopra i limiti di legge, arsenico e benzene sono stati ritrovati nei terreni dell’ex deposito costiero di Di Properzio, in via Doria, sul lungofiume sud. I dati relativi alle analisi del 2016 e del 2013 sono stati pubblicati ieri dalla Stazione ornitologica abruzzese e dal Forum H2O, che segnala la presunta contaminazione «sia dei terreni sia della falda acquifera sottostante».
L’atteso progetto di bonifica da 4 milioni di euro, presentato dalla società dell’imprenditore Sabatino Di Properzio, sarà discusso in Comune domani, alle 9,30m durante la conferenza dei servizi. Nel frattempo, gli ambientalisti hanno diffuso una serie di risultati allarmanti degli esami dei siti e della falda acquifera. Nei terreni preoccupano le concentrazioni elevate di idrocarburi: la frazione leggera presenta valori fino a 548 volte la soglia di contaminazione fissata dalla legge (5mila486 milligrammi contro un limite di 10), mentre gli idrocarburi pesanti superano di 501 volte il limite (25mila 054 milligrammi contro 50). Nella falda, analizzata attraverso perforazioni verticali, le concentrazioni superano di decine di migliaia di volte il limite consentito, sommando agli idrocarburi anche il benzene (59 volte la soglia di legge, 59 microgrammi al litro contro un limite di 1), l’arsenico (quasi 10 volte la soglia di legge, 97 microgrammi al litro contro un limite di 10) e altre sostanze nocive.
Insomma, gli ambientalisti sostengono che «persistono talmente tanti idrocarburi da galleggiare sull'acqua in forma separata. Quest’area estremamente importante», rimarca Augusto De Sanctis, attivista del Forum H2O e presidente della Soa, «potrà avere un futuro solo in caso di attenta bonifica. Stiamo esaminando la documentazione relativa alla proposta progettuale depositata e abbiamo già inviato alcune osservazioni preliminari, ad esempio sulla proposta progettuale di usare il fitorimedio (utilizzo di specifiche piante per estrarre i contaminanti dal suolo) che per concentrazioni elevate può risultare inefficace. Anche il non aver considerato nell'analisi di rischio alcuni contaminanti, come il benzene ad esempio, è un altro aspetto critico. In ogni caso, ci siamo riservati un intervento approfondito nella conferenza dei servizi». (y.g.)
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