Forza Italia: giù le mani da Masci, ha migliorato la vita dei pescaresi

24 Giugno 2023

Il coordinatore regionale Pagano: «Il sindaco ha ben fatto, sarà lui il candidato del centrodestra» E sull’inchiesta che ha travolto il Comune: «Deprecabile, ma non riguarda esponenti del partito»

PESCARA. Nessun dubbio. La ricandidatura di Carlo Masci a sindaco di Pescara è scontata, per le comunali dell’anno prossimo, «per il solo fatto che ha ben amministrato, ha ben fatto». Non ha alcun dubbio il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che lancia il nome di Masci, anche lui azzurro, nel momento il cui il partito punta al rilancio e promuove una campagna di tesseramento che toccherà le quattro province abruzzesi, sfruttando l’onda emotiva della scomparsa del fondatore, Silvio Berlusconi: la sua morte ha avuto un effetto positivo per il partito, in termini di consensi, facendo avvicinare (o riavvicinare) molte persone.
Il discorso delle candidature per le prossime scadenze elettorali non si limita a Pescara anzi è ben più ampio perché «tutti i nostri vertici di centrodestra, che siano di Forza Italia o di Fratelli d’Italia, vanno ricandidati», dice Pagano, riferendosi in primo luogo al presidente della Regione Marco Marsilio. C’è una certezza, per Pagano. «Masci ha ben fatto, c’è tempo per spiegare ai cittadini le opere realizzate e mostrare quanto è migliorata la qualità della vita dei pescaresi in questi anni. Comunque tireremo le somme quando prenderà il via la campagna elettorale, manca un anno». In realtà la campagna elettorale sembra già cominciata, o comunque si stavano scaldando i motori, in città. Ma uno stop inatteso è arrivato la scorsa settimana con lo scossone giudiziario che ha travolto il Comune: l’arresto del dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi, per un presunto giro di droga e mazzette nell’ufficio, ha portato la minoranza a chiedere un passo indietro di Masci. Anche su questo Pagano non ha esitazioni. «Siamo a fianco al sindaco e all’amministrazione che hanno preso le distanze dai fatti sui quali si sta indagando», prosegue il coordinatore di Fi. «Questo incidente giudiziario ci ha colto di sorpresa ma non riguarda esponenti politici del nostro partito», sottolinea Pagano mettendo in evidenza che si tratta di «una vicenda deprecabile, un fatto da condannare». Le accuse sono rivolte «a un dirigente che è stato sì scelto dal sindaco, e godeva della sua fiducia, ma era una fiducia mal riposta. È una persona che si è rivelata fuori luogo in quella posizione», prosegue Pagano riferendosi a quanto emerso fino ad oggi e affidandosi «alla giustizia che sicuramente farà un ottimo lavoro». «Abbiamo preso le distanze, insieme al sindaco, e avremo modo di chiarire con i cittadini che l’inchiesta non ha nulla a che vedere con Masci, con la nostra amministrazione e con i nostri esponenti politici». Poi si rivolge alla minoranza, il Pd in particolare. «Ci sono stati incidenti giudiziari anche nella precedente amministrazione ma noi non speculiamo e non abbiamo speculato allora, quando erano coinvolti anche amministratori comunali. Eppure si permettono di attaccarci in maniera volgare, interrompendo la conferenza che il sindaco ha tenuto su questi fatti. Da quale pulpito viene la predica?», conclude Pagano schierandosi a fianco a Masci.