Foschi: «Troppe spese per le manutenzioni»

Il presidente della commissione blocca la delibera approvata in giunta: ci sono perplessità
PESCARA. La delibera sull’acquisizione da parte del Comune delle piste ciclabili della Provincia si è bloccata in commissione Mobilità. Mercoledì la seduta, convocata in streaming con collegamenti da casa dei consiglieri, ha fatto registrare diverse perplessità. A rivelarlo è stato lo stesso presidente Armando Foschi.
«Quella delibera», ha detto, «ha sollevato non poche perplessità da parte di tutti i consiglieri comunali, perché la loro acquisizione scaricherà automaticamente sulle casse comunali l’onere della loro manutenzione, ordinaria e straordinaria. Una spesa che, comunque, andrebbe anche quantificata in vista di un bilancio approvato lo scorso dicembre e che, inevitabilmente, rischierebbe di dover essere modificato per far fronte alle emergenze strutturali di piste ciclabili. Piste che, per la maggior parte, sono dei percorsi di guerra accidentati, tra fossi, buche e crateri, al punto da non rendere sicura la circolazione delle due ruote». «Per questa ragione», ha spiegato il presidente, «abbiamo deciso in commissione di rinviare il voto sulla delibera a domani (oggi, ndr), dopo aver ascoltato anche l’assessore alle manutenzioni Adelchi Sulpizio per avere chiarimenti e rassicurazioni nel merito, prima di far approdare il documento in consiglio comunale, già convocato per lunedì 30».
Tra l’altro, in caso di approvazione del provvedimento, per completare l’atto i dirigenti del settore Mobilità e del settore Patrimonio sottoscriveranno con la Provincia il verbale di effettiva consegna delle infrastrutture e di presa in possesso delle aree. Contestualmente il Comune e la Regione, servizio Genio civile, dovranno definire la procedura per la regolarizzazione amministrativo-finanziaria delle aree demaniali fluviali interessate attraverso la sottoscrizione di un’apposita concessione.
Il passaggio in commissione, dunque, è il primo ostacolo da superare. «Parliamo di infrastrutture», ha sottolineato Foschi, «per la cui realizzazione, dagli anni Novanta in poi, sono stati complessivamente spesi circa 6 milioni di euro, con la previsione anche di impianti della pubblica illuminazione e di varie attrezzature, tese, per buona parte, alla riqualificazione del Parco fluviale». Secondo il presidente, ci sarebbero assi ciclabili che ora richiedono notevoli investimenti per la riqualificazione, «visti i danni causati dall’esondazione del fiume del 2013 e che le due amministrazioni di sinistra in carica in Comune e in Provincia, dal 2014 in poi, non hanno provveduto a risanare».
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